giovedì 29 marzo 2018

UN BRANDELLO DI SPERANZA

L'Amico Fraterno MIMMO  MARTINUCCI  é Scrittore conosciuto e prolifico, apprezzato per la sua vena densa quanto fresca e incisiva. 
Per sua cortese autorizzazione, porgiamo qui all'attenzione dei nostri Lettori una sua 'Riflessione' dall'eloquente titolo UN BRANDELLO DI SPERANZA.
Specie in questi giorni così pregni di significato, il concetto di SPERANZA assume una valenza ancor più significativa, cui il nostro - con grande capacità - dona una scheggia della propria chiave di lettura.
Grazie, MIMMO MARTINUCCI!

Perché io vivo?
E’ la domanda che più mi assilla.
Più di: Chi sono, da dove vengo, dove vado.
L’educazione familiare mi ha condizionato,
la scuola mi ha condizionato,
la religione mi ha condizionato,
la società mi condiziona continuamente.
Debbo apparire ciò che non sono,
devo nascondere ciò che sono,
devo fingere sentimenti che non provo,
devo reprimere sentimenti che provo,
devo trattenere le lacrime di quando ho voglia di piangere.
Devo dire si,
anche quando avrei voglia di gridare no!.
Il mio spirito si ribella
anche alla sua macchina che lo contiene.
A volte la macchina si ammala
e lo spirito scalpita.
Il corpo è solo un contenitore.
E’ solo un contenitore?
Materia, energia e informazioni sono l’uomo?
Così poco? Non è possibile.
Lo scherzo dell’evoluzione dal caos
non può dire:
“io sono, io penso, io vedo, io amo, io soffro, io, io...”.
Sempre io.
Ma cos’è quell’IO?
La filosofia, la conoscenza radicale della realtà, mi affascina.
Quale realtà?
Quella che vedono i miei occhi?
Quella che vedono gli altri?
E’ sempre la stessa?
Perché il disordine mi dà fastidio,
perché il troppo ordine mi dà fastidio?
Perché preferisco le dissimmetrie?
Le spirali luminose?
Chi c’è dentro di me?
Chi sono io?
Ma, soprattutto perché io sono.
E chiedo, chiedo, chiedo.
Quanti si chiedono?
No: mangiano, bevono, defecano,
si strusciano, appaiono, non sono.
Ma chi sono costoro?
La radice della verità che inseguo
mi dice che sono come dio:
creo, sono, esisto, penso.
Ma quale è la felicità dell’uomo?
Donare, dare,
distribuire brandelli di speranza.
Perché, gli spiriti sono fratelli,
sono scintille di origine sconosciuta,
di un Big-bang lontano,
anch’esso sconosciuto.
Scintille di un grande fuoco,
del Grande Fuoco.
Voglio credere che sia vero.
Voglio anch’io un brandello di speranza.

mercoledì 21 marzo 2018

OPEN STUDIOS 2018 DELLA REAL ACADEMIA DE ESPANA


OPEN STUDIOS

Presentazione dei progetti degli artisti residenti
Stagione 2017/2018

Giovedì 22 Marzo 2018 
Ore 17-19 
L’Accademia apre le sue porte per mostrare al pubblico gli studi degli artisti e ricercatori in residenza. Un processo creativo che culminerà con la Mostra Finale Residenze Artistiche 2017/2018 il 22 giugno p.v.

Ingresso libero 

Real Academia de España en Roma
Piazza S. Pietro in Montorio 3 (Gianicolo)
http://www.accademiaspagna.org
https://www.facebook.com/events/1889050624438674/

I nuovi progetti della promozione 2017/2018 degli artisti e ricercatori residenti alla Real Academia de España en Roma saranno presentati a stampa, pubblico ed operatori del settore culturale giovedì 22 marzo 2018, all’interno degli spazi dell’Accademia in San Pietro in Montorio (Gianicolo). Gli Open Studios, che da anni offrono la migliore creatività dei vincitori del Bando di Concorso del Ministero degli Affari Esteri spagnolo su progetti in sinergia con il panorama artistico e culturale italiano - romano in particolare - saranno ancora una volta l’occasione per incontrare ed esplorare da vicino, proprio all’interno degli atelier dei residenti, le singole realtà e le espressioni dei linguaggi prescelti che vanno dall’arte figurativa alle performance, dalla storia dell’arte alle tecnologie multimediali.
L’occasione è dunque propizia per conoscere i 23 progetti “in fieri” che saranno successivamente presentati nella versione finale, come di consueto, il prossimo 22 giugno in una serata ad hoc organizzata negli stessi spazi.
L’Accademia, istituzione dipendente dell’Ambasciata di Spagna in Italia, che festeggia quest’anno il suo 145º anniversario, a partire dalla sua fondazione nel 1873 svolge da sempre un ruolo fondamentale e strategico per la politica culturale spagnola all’estero nella formazione di numerose generazioni di artisti e intellettuali spagnoli, italiani e iberoamericani. Piattaforma culturale e centro di produzione e innovazione artistica di riferimento per stimolare alla produzione sia delle promesse che degli affermati talenti, ha come obiettivo primario quello di proiettare e diffondere la cultura creativa a livello internazionale.
Questo l’elenco dei residenti e dei progetti che saranno presentati durante gli Open Studios:

Javier Arbizu (Estella, 1984) - NEOMEDIOEVO
Juan Baraja (Toledo, 1984) - L'ORDINE DELLE COSE
Ángela Bonadies (Caracas, 1970) - UN'OPERA AL GIORNO
Roberto Coromina (Remolinos, Saragozza, 1965) - IAM TANDEM ITALIAE FUGIENTES PRENDIMUS ORAS
María Teresa Chicote (Pieve di Cadore, 1991) - I MARCHESI DI VILLENA E IL PAPATO (1445-1529). MANIPOLARE LA MEMORIA STORICA ATTRAVERSO L’ARTE
Julia de Castro (Ávila, 1984) - LA RETORICA DELLE PUTTANE
Miren Doiz (Pamplona, 1980) - RIEDIZIONI
María Esteban Casañas (Madrid, 1991) - BARROCO COMPUTACIONAL: UNA REINTERPRETACIÓN CONTEMPORÁNEA DEL ORNAMENTO ARQUITECTÓNICO EN ROMA
Javier Hontoria (Madrid, 1975) - GIANFRANCO BARUCHELLO
Cecilia Molano – (Madrid, 1976) LUCCIOLE
Inma Herrera (Madrid, 1986) - MAGNETISMO IN TRANSIZIONE (RIBERA – TIEPOLO)
Miguel Leiro (Santiago de Compostela, 1994) - CIVITÁ
Miguel Marina (Madrid, 1989) - LA X NON SEGNA IL LUOGO
Leire Mayendía – (Bilbao, 1973) - FUIMOS
Álvaro Negro - (Lalín, Pontevedra, 1973) - LA PRESENZA PITTORICA COME MOTIVO
Nuria Núñez Hierro (Jerez de la Frontera, 1980) - SOTTO L’OMBRELLO DELLA FANTASIA
Santiago Pastor (Alcoy, 1979) - IL RESTAURO CRITICO DI BRANDI
Abel Paúl - (Valladolid, 1984) - ITINERARIOS DE LA ESCUCHA EN LA ACADEMIA: MÚSICA Y DE ARCHITECTURA
Milena Rossignoli (Quito, Ecuador, 1990) - EXCURTIARE
María Gisèle Royo - AUGURES. A QUALE TIPO DI UCCELLI FACCIAMO SCEGLIERE IL NOSTRO DESTINO?
Javier Sáez Castán (Huesca, 1964) - NINETTA LA MOSCA PER LE VIE DELLA CITTÀ
Elena Trapanese (Roma, 1985) - SPAGNOLI NOSTRI A ROMA. UNA RETROSPETTIVA
Ana Zamora (Madrid, 1975) - INFLUENZE ITALIANE NEL TEATRO RINASCIMENTALE SPAGNOLO: RESUSCITANDO TORRES NAHARRO


mercoledì 14 marzo 2018

L'ARTE E' UNA PORTA VERSO L'INFINITO



Nella particolare e suggestiva cornice dell'Agriturismo Casale San Nicola, a Roma, ha recentemente avuto luogo un incontro organizzato dall'Associazione "Tota Pulchra" per presentare ad un pubblico selezionato e attento un libro particolarmente significativo. 
Il prezioso volume - é dedicato sì al Papa Emerito Benedetto XVI°, ma costituisce anche testimonianza del ponte simbolicamente creatosi tra il di lui Pontificato e quello del Suo successore Papa Francesco, nella ricorrenza del primo lustro dell'avvicendarsi dei due Personaggi sul Soglio di Pietro -  mette in risalto come l'armonia dell'Arte sia un grande valore, tale da rispecchiare l'Armonia ineguagliabile del Creato.
Con parole dense di emozione, l'Autore del volume, S.E. Mons. Gervais, non ha tralasciato di sottolineare il grande valore della rinuncia prestata dall'allora Papa Benedetto XVI°: un gesto che ha subito creato un collegamento più che ideale con Papa Celestino V°, il papa del 'Gran Rifiuto'. Ha ancora ricordato l'Autore, come con Papa Benedetto XVI° 
Le parole di S.E. Mons. Gervais, hanno anche stimolato i presenti a compenetrarsi sul come i Valori - che trovano scaturigine in tutta una serie capisaldi a presidio della nostra quotidianità -  possano orientare le nostre scelte. Con ciò si è ricondotto all'azione del Papa Emerito Joseph Ratzinger nel contesto del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione, basato su un movimento per promuovere l'Arte attraverso la sua stretta relazione con la Fede. La bellezza nell'Arte, veniva lì decantata attraverso la Diaconia della Bellezza
Prima di passare al Comunicato-stampa conclusivo curato dall'Ass.ne "Tota Pulchra", ai nostri Lettori particolarmente amanti dell'Arte e della Cultura, porgiamo queste parole:""CariArtisti, Voi siete custodi della bellezza. Siate perciò grati dei doni ricevuti e pienamente consapevoli della grande responsabilità di comunicare la bellezza, di far comunicare nella bellezza  e attraverso la bellezza! Siate anche voi annunciatori e testimoni di speranza per l'umanità! E non abbiate paura di confrontarvi con la sorgente prima e ultima della bellezza, di dialogare con i credenti, con chi, come voi, si sente pellegrino nel mondo e nella storia verso la Bellezza infinita!"". Parole pronunciate nell'occasione da Papa Benedetto XVI°, il 21 Novembre 2009.
Giuseppe Bellantonio

PRESENTAZIONE DEL LIBRO
“BENEDETTO XVI, L’ARTE È UNA PORTA VERSO L’INFINITO”

Sabato 3 Marzo 2018, l’associazione Tota Pulchra ha portato avanti un dialogo tra menti eccelse in onore della presentazione del libro “Benedetto XVI, l’arte è una porta verso l’infinito” scritto da Mons. Jean-Marie Gervais, Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano e Presidente fondatore dell’associazione, e dal vaticanista Alessandro Notarnicola. L’incontro si è svolto presso il raccolto ed esclusivo “Agriturismo Casale San Nicola”, in zona Cassia, dove la titolare Mariagrazia Pigozzi e lo Chef Gambero Rosso Massimiliano Mettini, in qualità di direttore della struttura, ci hanno accolti con classe ed indiscussa qualità. A coordinare magistralmente l’evento sono stati il Dottor Valerio Monda e Luca Alberto Di Laudo, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Artistico dell’associazione.
Il pubblico è stato subito allietato dalla straordinaria voce di Naho Yokoyama, che si è esibita con una rappresentazione lirica dell’Ave Maria di Schubert, da tutti ascoltata con magico trasporto. L’incontro è stato sapientemente moderato dalla criminologa Immacolata Giuliani assieme allo psicologo Fabrizio Migliacca, aprendo con l’intervento di Luca Alberto Di Laudo, che ha spiegato lo scopo insito nei progetti dell’associazione, evidenziando l’importanza dei giovani e dei piccoli territori a volte, troppo spesso, lasciati senza risorse e senza la possibilità di emergere. Prezioso primo intervento di Francesco Tagliente, già Questore di Roma e Prefetto di Pisa, che ha invece sottolineato l’importanza della cura delle singole persone incentrandosi sull’ascolto attivo che porta al dialogo come soluzione di qualsiasi problematica. Ma soprattutto a seguire ci ha narrato di quanto, nel suo trascorso professionale, abbia sempre dato vitale importanza alla bellezza che parte da linguaggi universali, quali arte, musica, sport e bambini, come strumento di prevenzione in situazioni di ordine pubblico. Per questo motivo da sempre si è interessato al decoro urbano e al progetto di “dare nuova dignità” ad opere d’arte quasi ormai dimenticate, come ad esempio nei confronti di simboli architettonici quali Palazzo Bonifacio a Firenze, Palazzo San Vitale a Roma e Palazzo Medici in quel di Pisa. E sulla bellezza si è soffermato ancora di più Monsignore Jean-Marie Gervais, dando prova della sua profonda sensibilità nel narrarci la natura del bisogno di omaggiare Benedetto XVI in una raccolta di tutti i passaggi in cui il Papa Emerito, durante il suo pontificato, si è espresso sul concetto della bellezza, come “Via Pulchritudinis”.
Il Dottor Valerio Monda, che svolge anche il ruolo di assistente personale del Mons. Gervais, ha chiuso la conferenza ringraziando sentitamente tutti i presenti e coloro che danno il loro sostegno all’Associazione stessa e ai progetti del Monsignore. Tra questi annoveriamo i “Fratelli Paolocci”, con il loro olio totalmente biologico, “Basile, azienda agricola biologica”, che ha reso leggero il momento di convivialità con un gustoso e pregiatissimo vino rosso Comandante-Maremma Toscana D.O.C. 2014 di fama internazionale, e “Liquori Emilio Borsi”, artigianali e dal profondo valore storico fedele alla tradizione. “VentiDue, tovagliato monouso” ha donato eleganza durante tutto l’incontro, mettendo in risalto sia i progetti dell’associazione che il vernissage, e facendo da sfondo ad un’esposizione pirografica dello stesso Luca Alberto Di Laudo.
Su queste eccellenze lo Chef Massimiliano Mettini ha voluto porre ulteriore attenzione, rimarcando il valore del made in Italy di qualità e, a conferma di ciò, ha sorpreso gli invitati con un menù appositamente studiato per la serata.
Dimostrazione di come una “Via Pulchritudinis”, applicata attraverso esempi concreti e tangibili quali talento, artigianato ed esperienze professionali sul campo, è il miglior modo per celebrare la bellezza del Creato.
Simona Arcuri

giovedì 8 marzo 2018

CELEBRIAMO LA DONNA, SI' ...MA NON IN MODO BANALE!



Celebrare la Donna:  ricordando una personalità di nobilissimo spessore intellettuale e umano, Eleonora Pimentel Fonseca, nobildonna di adozione napoletana, che illustro' con vigore di cuore e passione intellettuale, il sogno di libertà e uguaglianza nel breve impeto della rivoluzione partenopea del 1799.
Celebrare il coraggio la forza e la virtù di chi, Donna intemerata,  seppe affiancarsi al fiore del pensiero umanistico e filosofico della nobiltà e di uomini meridionali per inverare, anche se solo per lo spazio di pochi mesi, l'aspirazione alla dignità dell'essere liberi ed uguali nei diritti.
Avverso ogni sguaiata, volgare ed umiliante carnevalata a cui, in tanti casi per ignoranza e cialtroneria, viene degradato il sacrificio di Donne che si batterono strenuamente per rivendicare rispetto e giusti diritti.
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La mia preziosa Amica - e Sorella d'intelletto - Gerardina Laudato, ha avuto la capacità di sintetizzare mirabilmente concetti e squarci di Storia che, per molti, suoneranno certamente come 'novità'.
Oltre alla figura di Eleonora Pimentel Fonseca, trova degna citazione la Rivoluzione Partenopea del 1799
Un anno - il 1799 -  che quasi tutti i libri di Storia 'saltano' a piè pari, ma esiziale se si vuol conoscere in modo certo e completo cosa accadde realmente a Napoli e nel Regno delle Due Sicilie, e l'enorme tributo di sangue pagato dalla Popolazione tutta per mano di invasori che stuprarono, rubarono, saccheggiarono e uccisero, in modo barbaro e violento. 
Avvenimenti di cui anche storici illustri non amano trattare, fosse solo perché ci sarebbero da riscrivere centinaia di pagine ogni intrise da storielle salvifiche che non insegnano certo la Storia, ma salvano la pseudo-dignità di chi si macchiò di tali efferatezze, condannando all'oblio ciò che subì il Popolo partenopeo: dimostrando una dignità e una fierezza ai più sconosciuta.
Roma, 8 Marzo 2018
Giuseppe Bellantonio
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Grazie per aver inteso allargare al maggior numero di persone, arricchendo peraltro con il tuo prezioso commento, la mia sollecitazione a celebrare in spirito e col giusto ricordo, unna figura esemplare di Donna. 
In particolare nella società odierna dove, per un perverso sistema di stili, sembra prevalere la sfrenatezza di costumi che preferisce alle seriche e magnifiche della libertà il peso plumbeo e disperato del libertinaggio. 
Un saluto con simpatia e gratitudine per aver inteso essere testimone di un pensiero nel ricordo grato di una Donna valorosa.
Gerardina Laudato

martedì 6 marzo 2018

17 MARZO 2018: IN CONVEGNO TRA SCIENZA FILOSOFIA, ESOTERISMO E ANTICHE CIVILTA'.


A REGGIO CALABRIA - IL PROSSIMO 17 MARZO, NELLA SALA 'NICOLA CALIPARI' DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA - SI TERRA' UN INTERESSANTE CONVEGNO CHE VEDE IMPEGNATI IL PROF. PAOLO LISSONI - ONCOLOGO ED ENDOCRINOLOGO DELL'OSPEDALE SAN GERARDO DI MONZA - E IL DOTT. PINO CANGEMI - APPREZZATO SCRITTORE, CULTORE DI ESOTERISMO E  STUDIOSO DI STORIA DELLE ANTICHE CIVILTA'-.
IL CONVEGNO, MOLTO IMPEGNATIVO E E CERTAMENTE FORIERO DI SUCCESSIVI SVILUPPI VISTA LA PORTATA DEL TEMA, SI INCENTRA SULLA TRATTAZIONE DI TEMATICHE CHE, NULLA TOGLIENDO AL RIGORE SCIENTIFICO, VERTERANNO ANCHE SU CONSIDERAZIONI D'ORDINE STORICO, FILOSOFICO, SIMBOLICO ED ESOTERICO, CHE SI RICONDUCONO A TEMPI MOLTO REMOTI.
TEMPI IN CUI SI ERA GIUNTI A CERTE CONCLUSIONI CHE POI, LA SCIENZA UFFICIALE, HA IN PARTE AVALLATO.
L'INGRESSO E' LIBERO.
COMPLIMENTI AGLI ORGANIZZATORI DEL CONVEGNO ED AI RELATORI! 

domenica 4 marzo 2018

"CULTURE A CONFRONTO: L'ITALIA OMAGGIA L'EGITTO": IL REPORT DELL'INAUGURAZIONE



La Dr.ssa Hajar Medhat Seilfelnasr, Direttore dell'Ufficio delle Relazioni Culturali e Didattiche dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto a Roma, in collaborazione con l'Associazione culturale Occhio dell'Arte, ha aperto lo scorso 28 febbraio i giardini e le sale espositive dell'Ufficio per un evento culturale dal titolo "Culture a confronto: l'Italia omaggia l'Egitto"- percorsi visuali e sentieri sonori all'interno di un frame comunicativo, di apprendimento e di confronti interculturali.

Tra Arte, Letteratura, Moda, Musica e Food, il Made in Italy è uno dei tratti caratteristici del nostro Paese nel mondo, e il pomeriggio è stato un omaggio al mondo egiziano ed arabo in generale attraverso alcuni aspetti della nostra cultura.

La Dottoressa Hajar ha ribadito nel giorno del varo alcune affermazioni già date alla stampa qualche giorno fa : "L'Ufficio delle Relazioni Culturali e Didattiche dell'Ambasciata d'Egitto è da sempre un crocevia, un punto d'incontro tra Occidente e Oriente, tra Italia ed Egitto. La nostra meravigliosa sede abbracciata dalla storia di Roma vuole rappresentare un momento dedicato all'amicizia e alla solidarietà che legano queste due sponde del Mediterraneo".

Davanti ad un folto pubblico, la Dr.ssa Hajar Medhat Seilfelnasr ha sottolineato: "Vorremmo che questo diventasse un altro momento di "pane e sale" tra le due sponde del Mediterraneo, un momento in cui confermiamo la nostra profonda amicizia nonostante, o forse proprio grazie a, l'insieme dei dettagli che rendono peculiari le nostre due culture".

L'inaugurazione è avvenuta alla presenza straordinaria dell'Ambasciatore d'Egitto S.E. Hisham Badr, davvero entusiasta dell'incontro organizzato, ed è stata curata da Lisa Bernardini e Francesca Guidi.

Sono stati presenti all'evento alcuni consiglieri dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto e di altre Ambasciate, come ad esempio quella dell'Uruguay rappresentata dalla responsabile culturale Sylvia Irrazabal, e funzionari diplomatici dell' Ambasciata dell'Iraq presso la Santa Sede di Roma (Dr. Mustafa Imad Mustafa e Il Media & Politic Affairs Abdulameer al—Al Rubaye) e della Serbia, e rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali , dell'Istruzione, degli Esteri. Si sono intraviste tra il folto pubblico (impossibile citare tutti gli intervenuti) anche Elena Tricoli (rapporti Italia - Sud America) ed Esperanza Anzola (Progetti speciali dell'Istituto Latino Anericano).
Ha sicuramente spiccato, non passando inosservata, la significativa presenza di Abdellah Redouane, Segretario Generale del Centro Culturale Islamico Grande Moschea di Roma. Non sono mancati tra gli invitati molti esponenti delle eccellenze italiane nei vari campi dell' Arte (come il critico d'arte Prof. Antonio Enrico Maria Giordano o l'interior designer Gianna Tedeschini), della Cultura (come i giornalisti Amedeo Goria,  Carlo Marino, Antonio Pascotto, Lucilla Quaglia, Ruggero Alcanterini giunto anche in veste di Presidente del Comitato Italiano Fair Play, lo scrittore Marco Tullio Barboni; il fisico Sergio Bartalucci; inoltre, presenti Cesare Cilvini, Gennaro Sannino e Daniele Orefice dell'Accademia AUGE; il Prof. Francesco Petrino Presidente dello SNARP; il direttore organizzativo Alfonso Bottone giunto appositamente dalla costiera amalfitana ), della Moda (Carlo Alberto Terranova), della Musica (il compositore e direttore d'orchestra Franco Micalizzi, la mezzosoprano Caterina Falcone, Massimo Cantini Presidente SNAC), dello Spettacolo (l'attore Edoardo Siravo, l'attrice Adriana Russo, il direttore di doppiaggio e doppiatore Giovanni Brusatori), dello Sport (il campione di pugilato Emiliano Marsili, accompagnato dalla moglie Stefania, fresco del suo titolo mondiale per la Pace), del Food (presenti a vario titolo a sostenere l'iniziativa gli imprenditori Cosimo Paraggio, Mauro Boccuccia, Gianni Simula, Nino Verrengia, Francesco Fittipaldi e la consulente commerciale Antonia Federici).

A rappresentare il campo dell'Araldica, ospiti come il Principe Guglielmo Giovannelli, il Barone Fabrizio Mechi, il Marchese Riccardo Bramante.

Ad allietare tutti i presenti, un buffet con degustazioni di cibo arabo ed italiano offerto gratuitamente durante l'inaugurazione, per ribadire ancora una volta che le differenze culturali uniscono ed arricchiscono i popoli da tutti i punti di vista, anche del Food.

A dimostrazione di quante varie culture fossero coinvolte nell'evento, alcuni nomi di amici intervenuti per l'intercultura: Dulcineida Gomes, Alessandro Maugeri, Susana Mamani (Casa Boliviana a Roma), Gisela Josefina Lopez Montilla (ballerina e cantante Venezuelana), Maouka Sekou Diabate' (mediatore culturale), Danijela Babic.

Per l'argomento Arte, si e' inaugurata una collettiva di pittura, fotografia, scultura. Gli artisti che hanno accettato l'invito sono egiziani, italiani ma anche di altre nazionalità: Ahmed Beshr, Yhya Kalik, Amjed Rifaie (che ha eseguito durante l'evento anche una lunghissima performance di calligrafia araba), Massimiliano Bartesaghi, Francesco Oggianu, Marina Rossi, Ester Campese, Daniela Prata, Valerio Capoccia, Giuliana Mariniello, Gino Di Prospero, Maria Vittoria Franceschi, Francesca Ore, Gabriella Costanzi, Miriam Pasquali, Susanna Giannoni, Enza Palesati, Svitlana Maryni, Najla Shaftari, Angelo Di Teodoro, Carina Pieroni, Italo Pulcini.

Ad accompagnare il varo della exhibition, che restera' visitabile gratuitamente fino al giorno 7 marzo assecondando gli orari di apertura dell'Ufficio Culturale, anche alcune note musicali cantautorali del chitarrista Amedeo Morrone, che ha cantato e suonato fino a tardi alternandosi a sonorità arabe in filodiffusione.

A rappresentare la letteratura attraverso la Poesia in mostra un gruppo di poeti con capofila l'egiziana Manal Serry; Flavia Scebba, Augusta Tomassini, Beatrice Monceri, Maria Concetta Giorgi, Rosa Mannetta, Lucia Nardi, Antonella Loconte, Miriam Pasquali, Giulietta Straccia, Sara Palladini, Alessandra Santy Melizia.

Per il quadro Moda, il Fashon Designer Dimitar Dradi ha omaggiato l'Egitto con un abito di notevole creatività stilistica indossato dalla modella Asia Pennacchiotti, mentre l'italianissima Luisa Lubrano ha fatto indossare alcune sue creazioni dalle modelle Elisa Pepè Sciarria (già Miss "Una Ragazza per il Cinema" 2015), Giulia Autore e Sara Iurato.

Le fotografie della serata sono state curate da Marco Bonanni, Giovanna Onofri, Giancarlo Sirolesi (nelle foto qui riprodotte: in alto, a sx, S.E. l'Ambasciatore della Repubblica Araba d'Egitto e il Direttore dell'Ufficio delle Relazioni Culturali e Didattiche dell'Ambasciata della Repubblica Araba d'Egitto a Roma; a dx, Edoardo Siravo (sx), Lisa Bernardini e Giuseppe Brusatoni (dx)

Comunicazione a cura dell'Associazione Occhio dell'Arte