lunedì 16 luglio 2018

QUANTO BUIO NELLA CITTÀ DEI LUMI !!!


Il mio articolo di poche ore fa, esprimeva valutazioni e sensazioni incentrate sul tema dell'ILLUMINISMO, di come lo stesso fosse da ritenere superato, di come ci trovassimo in un post-Illuminismo dai nuovi connotati e dai nuovi valori (o pseudo tali), di come la Francia non potesse più fregiarsi (se non per mera citazione storica) attuale patria di un Illuminismo in realtà poco splendente né 'portatore sano' dei valori tutti di cui al classico trinomio LIBERTE' - EGALITE' - FRATERNITE'.  Quest'ultimo fortemente offuscato da una perdurante visione colonialista e da uno smercio imponente della propria industria pesante.
I 'festeggiamenti' per la conquista (certamente ambita) del titolo di Campione del Mondo di football, hanno dato luogo - non solo a Parigi - ad una serie di violenze e vandalismi, imprevisti.
Se rispondono al vero le notizie pervenutemi da amici francesi, la 'battaglia' per le vie delle città francesi ha prodotto ben 12 morti, 870 feriti, circa 250 autovetture date alle fiamme, innumerevoli saccheggi e danneggiamenti!
Possiamo dire che, con la scusa dei festeggiamenti, una parte delle persone confluite nelle vie e nelle piazze aveva dei programmi ben diversi, da attuare comunque fossero andate le cose sul campo da gioco.
Dal mio punto di vista, una forma di ribellione che ha messo a nudo ancora una volta il malessere di una Francia segnata dai fermenti di una banlieu ormai ghettizzata, ridotta a dormitorio e sovente - a quel che riportano le nostre tiepide cronache - a terra di nessuno, dove la stessa Gendarmerie è molto prudente a mostrarsi. 
E l'Europa - ovvero, 'certa' Europa inspiegabilmente quanto ostinatamente schierata a favore dell'immigrazione (incauta, incontrollata e pericolosa)  - ancora parla di 'integrazione': ma è chiaro che questa non esiste, e soprattutto non esiste per la volontà dei potenziali 'integrandi' di non essere 'parte integrante', bensì 'corpo a sè'. 
Germania, Inghilterra, Svezia, Francia ne sono buoni testimoni, al pari di altre Nazioni: tra cui l'Italia.
Al massimo, possiamo parlare di una 'società multietnica' che, però ha in sè i semi della discordia.
I Francesi, nelle cui vene scorre forte il senso della Patria, mal digeriscono e mal digeriranno questa situazione: attribuendo - a torto o a ragione - la colpa di ciò all'Esecutivo. Un Esecutivo dal quale hanno sempre preteso attenzione e solerzia nell'affrontare con energia le tematiche e le problematiche che possano coinvolgere il Popolo, la Nazione.
Oggi é Macron ad essere nell'occhio del ciclone: i Cittadini chiederanno risposte ai loro interrogativi.
Vedremo come le reazioni possano testimoniare  l'avvio o meno di una parabola discendente: per l'Eliseo, per l'Esecutivo, per la Francia.

Roma, 16 Luglio 2018
Giuseppe Bellantonio


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sabato 14 luglio 2018

LA PATRIA DELL'ILLUMINISMO? SI...NO...FORSE...MA...


Oggi, 14 Luglio 2018, la Francia celebra istituzionalmente la propria festa nazionale. Una data da sempre importante: specie per tutta una serie di ‘onde’ che, rincorrendosi nel tempo, hanno segnato la vita socio-politica dell’Europa. E non solo.                                                                                                       Queste ‘onde’ hanno un nome ben preciso, direi scientifico: ILLUMINISMO.          Una ventata allora innovativa, dinamica, prettamente laica, ‘nata’. almeno secondo la vulgata corrente – con la presa della Bastiglia, odiata prigione parigina, da parte di un gruppo di rivoltosi.  Anche se l’iconografia classica presenta le alte mura di una rocca lambite da alte fiamme, seminascoste dal fumo delle esplosioni e dell’incendio purificatore, uomini e donne in armi, i numeri di soggetti coinvolti in quell’evento sono in realtà modesti: resta però l’evento, ormai entrato nella Storia come la miccia che, infiammandosi, diede il via alla Rivoluzione Francese. E con questa, all’epoca dei Lumi: grazie al ‘dipanarsi delle tenebre’ con cui le menti, i cuori, i processi intellettuali e sociali, presero nuova forma, nuova energia, e – da qui – nuovi indirizzi.                       Fin qui, rendiamo onore alla parte celebrativa, alla Storia – così come ci è stata tramandata dalla tradizione -, ma anche al Popolo Francese: che da quel momento si è sentito avere una sorta di ‘marcia in più’ rispetto al resto delle Nazioni.                                                                                            Premetto che le riflessioni che seguono sono forti del mio reiterato, personale, assunto: la spinta illuminista si è ormai esaurita da almeno vent’anni, e quest’epoca – che, per comodità – ho definito post-illuminista è in cerca di una nuova e diversa dimensione, di nuovi simboli attraverso i quali identificarsi e sentirsi forte a lungo.    Oserei dire che – segnati come siano da lotte, violenze, menzogne, conflitti, emigrazioni incontrollate - siamo in cerca di un nuovo modello sociale, economico, finanziario, politico e persino religioso.          Modello ancora indefinito - che già vede all'orizzonte dei falsi profeti -, che percepiamo doverci essere, cui faranno riferimento nuovi uomini giusti.         Ecco che oggi, guardando nelle TV quella scia deforme lasciata dai caccia in volo su Parigi, in molti hanno voluto vedere un segnale, un simbolo posto tra ciò che non sarà più e ciò che potrà essere: uno shock per i francesi, ma anche un motivo di turbamento, uno strano brivido, per l’Europa tutta.                           Vado alla domanda cardine di questo mio articolo: al di là della Storia ormai preconfezionata e quasi intangibile, che ci dipinge i grandissimi meriti dell’Illuminismo, possiamo veramente dire e sostenere che sia stata ‘vera gloria’?                                                                                                        E la cultura, l’Arte, le intelligenze, i modelli socio-amministrativi e politici, le scoperte scientifiche e di ogni tipo che PRECEDETTERO quella data, non ebbero significato e valore? Il 1789 fu veramente l’ ‘anno zero’ per questa nostra Europa?                                                                                                   No… sono sicuro di no! E questa sicurezza, che viene dalla consultazione di dati aggregati e non, insieme ai libri me la fornisce il web, grazie al quale è possibile visualizzare con rapidità una gran mole di dati, spesso messi già in bell'ordine e pronti per essere analizzati e utilizzati.                                                  All'epoca dei Lumi si ascrive - pomposamente - anche il merito di aver dato il via a quelle situazioni che, via via, hanno determinato quel processo evolutivo a spirale che, in quanto moltiplicatore dei redditi, ha consentito la formazione della ricchezza.     Sembra, questo, un accenno che possa riguardare esclusivamente la formazione della filiera reddito-capitale-ricchezza: in realtà, non è così; la tematica investe anche molti altri settori.                                 Ma il benessere, la ricchezza, non nascono con i Lumi, hanno radici più profonde e precedenti: così possiamo affermare che il benessere nasce prima, da un’Europa fortemente cristiana. I Lumi sono successivi, costituiscono una derivazione, un ramo via via sempre più ampio e fecondo, pregno di ribellione e di desiderio di rivalsa verso una classe dominante costituita dalla nobiltà e dalla chiesa, che fino ad allora avevano anche oppresso e messo a tacere qualunque pulsione che potesse risultare un pur minimo tentativo di cambiamento.             Ecco, i Lumi furono ‘il’ cambiamento, all'insegna della spinta che originò dalla Rivoluzione Industriale inglese, in uno all'affermarsi di quella Riforma Protestante che aiutò la nascita del capitalismo ‘moderno’. Furono anche l’innesco – stabile, per lunghissimo tempo – che ha consentito la conquista di una ‘conoscenza’ pratica e dinamica, legata ai beni, alla ricchezza, grazie alla propria visione ‘libera’, in opposizione a quella della chiesa cattolica e dei vincoli da questa frapposti.                                                                                    Ma il progresso, quale risultante di tutta una serie di fermenti intellettuali e sociali (anche se di alto livello, anche se spesso ‘imposti’), nasce prima, molto prima.                                                                                                 Questo nuovo modello di pensiero e di azione, che sottolineò la propria qualità ‘laica’ - in contrapposizione a quello precedente, dove l’amministrazione della chiesa la faceva da padrone – via via diventò ‘laicista’, ossia apertamente anticlericale: così prediligendo una visione agnostica e spesso del tutto atea e anti-clericale  che allontanava dal culto dalla fede. Fede al cui posto si faceva largo una diffusa secolarizzazione, con al centro un uomo diverso e nuovo, guidato dalla ‘dea ragione’ verso una vita all'insegna del materialismo.     Proprio alla luce della constatazione che l’Illuminismo abbia avuto forti effetti collaterali, con una intossicazione da over dose di gnosticismo e scetticismo religioso, ci stiamo trovando ai segni evidenti di un contraccolpo: la gente sente il bisogno di ‘credere’; non più affidandosi ai partiti (che in Europa vivono oggi una stagione di forti tensioni interne, così non costituendo più riferimento ideale), o a uomini, o a chiese che non siano in grado di lanciare il giusto messaggio. Non della mescolanza indiscriminata di genti che hanno livelli culturali e percettivi del tutto diversi – e che quindi mai potranno ‘sintonizzarsi’ con rapidità – andando a costituire un’ammucchiata che spinge inesorabilmente in basso le conquiste fatte: cultura, arte, tradizioni, radici etniche e territoriali. Bensì, sono in attesa di poter ‘credere’, affidandosi con serenità, ad un qualcuno che comprenda, corregga, esalti: annullando rapidamente gli errori accumulati nel tempo da classi dirigenti incapaci di una visione prospettica seria e razionalmente sostenuta, anche a livello tecnico-scientifico.                               L’Illuminismo si è depotenziato, mano a mano che i ‘sistemi’, attraverso l’esercizio del ‘potere’, hanno ecceduto nel far calzare questa veste ‘laicista’, dando per scontato di poter diventare il ‘faro’ di popoli e genti cui veniva depotenziata o sottratta la loro forza morale e spirituale. Vero motore per realizzare quella ‘crescita’ che, pur essendo individuale, rappresenta il vero bene comune.                                                                                                  Ecco perché quella ‘strana’ scia lasciata nel cielo di Parigi può ben rappresentare la fine visibile dell’Illuminismo e di tutti i miti (a volte, solo favolette) ad esso connessi.
Roma, 14 Luglio 2018
Giuseppe Bellantonio  

NOTA - A 'caldo', dopo la lettura di quest'articolo, alcuni Lettori in amicizia, hanno preso contatto con me, pregandomi di esplicitare meglio alcune parti del mio pensiero. Cosa che faccio volentieri.
Il processo di sviluppo, di crescita, che DEVE coinvolgere TUTTE le generazioni - e non solo quelle più giovani -, ha oggi un estremo bisogno di SPIRITUALITÀ al fine di meglio poter esprimere la propria natura creativa, costruttiva.        Perché?                                                                                                     Ma perché lo sviluppo globalizzato, all'insegna del materiale, del potere, del denaro, della sopraffazione, ha accelerato la crescita di 'falsi valori' come di 'falsi miti', andando letteralmente a smantellare quei 'valori reali' alla base dello sviluppo - lento, metodico, sedimentato - di genti e popoli.
Intorno a noi ci sono tali e tanti problemi da incutere paura!                      Classi dirigenti carenti di esperienza e di formazione (quasi sempre 'create' a bella posta, a tavolino, dai loro reali 'padri': occultamente ben presenti alle loro spalle), difficoltà nel lavoro, aziende in crisi che non reggono il cambio rapido degli scenari, il gioco crudele delle delocalizzazioni, la consapevolezza che occorra sanare gli squilibri interi e internazionali, la certezza che non è con le armi che si possano risolvere i contenziosi o tenere in scacco intere nazioni, la necessità di rafforzare il valore ed il concetto stesso di PATRIA nonché l'ente FAMIGLIA, quale unico caposaldo alla tenuta di quel che resta di essenziali valori etici e sociali...  Ecco, tutto ciò ha alle spalle la pletora di soggetti che, fors'anche privi di cultura, proprio rifacendosi ai Lumi e alle diverse (rispetto a prima) energie veicolate dalla Rivoluzione Francese, si riempiono la bocca (e tentano di riempire i nostri cervelli, tentando di forzare il nostro sentire attraverso ragionamenti artificiosi e speciosi ) con 'nuovi' pseudo-valori incentrati sul classico trinomio LIBERTÀ - UGUAGLIANZA - FRATELLANZA. Valori enormi, certo, ma ormai 'rimodellati' ad uso e consumo di chi è impegnato in operazioni di manipolazione.
Ma se il trascendente viene cancellato da una visione pragmatica e ormai laicista, mi dite voi come può esistere (e mi rifaccio anche alla - solo apparente - antitesi tra FIDES e RATIO) un progresso, un'era all'insegna dei Lumi, senza la presenza di un ingrediente essenziale qual'è il ricondursi al Divino?            Certo, l'uomo ha 'inventato' altri elaborati, altri schemi, tentando di surrogare la zoppìa di spiritualità. Ma ormai i nodi sono giunti, prepotenti, al pettine!
Una cosa è la 'dea ragione' che intellettualmente possa sostenere i nostri processi intellettivi e di crescita, una cosa è operare in modo agnostico, senza il supporto costante di un modello spirituale e fideistico, senza Dio ed i Suoi insegnamenti.  
Le nostre stremanti fatiche umane. le nostre vicissitudini, sono meglio sopportabili con i valori di tutta una vita e con gli insegnamenti che in essi sono insiti: ma l'indignazione per eccessi, squilibri e ingiustizie, non possono farci sostituire detti valori con surrogati posticci, simil-veri, ma dagli evidentissimi forti limiti.
Ecco perché - fermo restando il fervore creativo scaturito all'epoca dai Lumi, quale ribellione alle ingiustizie e soprattutto ai limiti fino ad allora imposti da nobiltà e clero (il 'terzo stato' era costituita dai contadini, poi in gran parte sostituiti dalla borghesia), oggi non si può più concedere a questo processo intelletual-creativo il potere di surroga ai valori dello spirito, dell'anima, della fede nel trascendente. E questo - sempre secondo la mia ottica, certo - priva ormai la Francia di quel plusvalore derivatole dall'essere (stata) patria del movimento dei Lumi.    Anche perché come può ancora sostenere questi valori una nazione che ha fortissimi interessi coloniali e che è preminente nella fabbricazione e vendita di armi? Un non-senso: reso fascinoso dal ricondursi, sempre e comunque ma solo a parole, ai valori del trinomio originario.
Ecco quindi che, a mio avviso, al classico trinomio LIBERTÀ - UGUAGLIANZA - FRATELLANZA possiamo, anzi dobbiamo, aggiungerne un altro: SPERANZA - DIGNITÀ - RISCATTO.
Non dimenticando che è proprio la DIGNITÀ il valore dei valori, quello che si riferisce direttamente all'esistenza dell'uomo e che rispecchia il senso del divino e tutti i principi in esso insiti.
Chi saprà farsi carico di questi valori, anche quale forte movimento di opinione, guidando genti e popoli assetati di pace e di giustizia sociale, chiuderà per sempre la pagina - già superata - dei Lumi... che, evidentemente, non riescono più ad 'illuminare', in modo tale da... non inciampare!
Roma, 15 Luglio 2018
Giuseppe Bellntonio 


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venerdì 6 luglio 2018

4 LUGLIO: LA DATA, LETTURE ASTROLOGICHE E SIMBOLISMI

Volentieri diamo diffusione ad un interessante e rigoroso post a firma di Salvo Mangano.
Ci complimentiamo con l'Autore, di cui apprezziamo sempre gli scritti, e vi auguriamo 'buona lettura'.
Giuseppe Bellantonio

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Salvo Mangano
Oggi 4 Luglio è il giorno della Festa dell'Indipendenza americana, ricorrente alla data 4 Luglio 1776
Il Sole è al 13esimo grado del Cancro, e la Terra di trova nel suo punto di Afelio, cioè il punto dell'orbita di un pianeta in cui questo viene a trovarsi alla massima distanza dal Sole, opposto al Perielio, che avviene invece il 3 Gennaio.
La festa in un qualche modo ricalca archetipi e significati delle simbologie astrologiche.
Cancro è un segno marino, indicante il mare, la navigazione, ecc.
Qui potrete trovare un articolo sul segno: https://www.facebook.com/…/a.112762905819…/462771244151835/…
In quella data si era al grado 13° del Cancro, e nella storia 13 Colonie (New Hampshire, Massachusetts, Rhode Island, Connecticut, New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Georgia) si distaccarono dall’Impero britannico di cui facevano parte, attraverso la ratifica della dichiarazione d’Indipendenza, arrivando in America per mare.
L'Inghilterra e le zone britanniche sono governate dall'Ariete secondo la corografia tolemaica (immagine nei commenti), e si trovano nel quadrante di Giove.
Il segno del Cancro ha significato sulla patria, sulle tradizioni, sull'inizio e l'origine, e nel segno Giove ha la sua esaltazione: l'America era stata creata come ''Nuovo Mondo'', una terra ideale, dove avrebbe dovuto esserci diplomazia, tolleranza, fratellanza, libertà, crescita, aiuto verso gli altri (tutti significati di Giove).
L'Europa di quel secolo proveniva dal periodo dell'Inquisizione: è curioso che durante il 4 Luglio la Terra sia in Afelio, ovvero alla massima distanza dal Sole: il Sole governa il segno del Leone, ovvero l'Italia, sede del Cattolicesimo Romano: si potrebbe quindi interpretare il sogno della creazione di un nuovo mondo distante dal potere ecclesiastico e le limitazioni dell'epoca.
Il 4 Luglio 1776 era un Giovedi (giorno in cui presiede Giove), e i dati impostati per l'oroscopo sono eretti a Philadelphia, alle ore 17:10.
In questo link si può trovare la discussione sull'attendibilità e non dell'orario: http://www.astrology.co.uk/news/sibly.htm
L'oroscopo sembrerebbe stato scelto tramite ''astrologia elettiva'' (anche Dan Brown, ne ''Il Simbolo Perduto'', parla dell'uso dell'astrologia elettiva dai padri fondatori nella ''posa della prima pietra'' a Washington), ovvero quella branca che si occupa di scegliere il momento migliore per una certa cosa: l'Ascendente è in Sagittario, domicilio di Giove, e ho scritto molte volte che il segno del Sagittario della Penisola Iberica proseguirebbe verso Ovest fino agli USA.
L'Aquila era l'animale sacro a Giove, ed essa è uno dei simboli della nazione, ed è una costellazione minore che si trova nel Sagittario, domicilio di Giove.
La Luna è in trigono applicativo a Giove e Venere, entrambi nel domicilio della Luna ed esaltazione di Giove (Cancro).
Giove, governatore dell'Ascendente, si trova in haireis, angolare in VII casa, in esaltazione nel Cancro, quindi messo molto bene in significati di crescita, accordi, conciliazioni.
Giove è congiunto a Venere, indicando il possibile ideale di pace e diplomazia.
Anche Marte è in trigono alla Luna e in VII casa, dando una possibile indicazione dei nemici o degli attacchi per la conciliazione: ne vale ad esempio il detto ''Si vis pacem, para bellum'' (Se vuoi la pace, prepara la guerra).
Come è stato già scritto in questo gruppo, le colonie che firmarono la dichiarazione d'indipendenza furono 14 (era presente anche il Maine), ma per motivi ''simbolici ed esoterici" le colonie dovevano essere 13, tant'è che il Maine, accettando ovviamente, fu ammesso in seguito.
Del resto il 13 si ripete nei simboli della storia americana: ad esempio sul retro del dollaro gli artigli dell’aquila tengono 13 frecce ed un ramoscello d'acacia con 13 foglie e 13 frutti. Vi è poi uno scudo adornato da 13 strisce a protezione della stessa. Poi nel becco regge un nastro con su scritto "E PLURIBUS UNUM" (da molti, uno)e sono ancora 13 lettere.
''E plluribus unum'' ha un significato materiale sull'unione di molti stati in uno solo (gli Stati Uniti), ed uno simbolico ''dalla molteplicità all'Uno'' (l'unificazione della molteplicità della creazione nell'unità divina).
Il numero 13 è ''12+1'', che biblicamente corrisponde ai 12 Apostoli + Cristo, ma anche ai 12 figli di Giacobbe + l'unità dell'intero popolo.
Il numero 13 è ripetuto 5 volte nella simbologia descritta sopra: 13*5= 65
65 nella Kabbalah corrisponde alla gematria di ''Adonay'' אֲדֹנָי (Alef 1+ Dalet 4 + Nun 50 + Iod 10).
14 erano i pezzi in cui secondo la mitologia egizia fu smembrato il corpo di Osiride.
Osiride corrisponde a Sah, la costellazione di Orione, dove vi sono 14 punti focali, in similitudine ai 14 pezzi del corpo di Osiride.
Ci sono 14 generazioni da Adamo a Davide, proprio come da Davide alla deportazione di Babilonia, e dalla deportazione di Babilonia a Cristo (Mt 1,1-17).
Colgo l'occasione per augurare una buona serata a tutti!
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martedì 26 giugno 2018

DALLA CINA: VIAGGIO DELLA CULTURA CHU VERSO L'EUROPA




BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI ROMA

(Sala Conferenze, Giovedì 28 giugno 2018, ore 10.00-17.00)
Il viaggio della cultura Chu verso l’Europa
Le storie lungo il Fiume Azzurro
MOSTRA DEL PATRIMONIO CULTURALE
IMMATERIALE
DELLA PROVINCIA DELL’HUBEI


Dalla Illustre Collega Prof.ssa Fiorella Ialongo, ci perviene la segnalazione di un interessante e particolare evento, ospitato nelle sale della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. 
L'Arte e la Cultura della Cina rappresentano sempre un contesto denso di elevati contenuti e - per noi della 'vecchia' Europa - occasione di continue scoperte, senz'altro appaganti.
Di seguito lo stralcio dell'invito all'evento, che pubblichiamo con le modifiche che il mezzo (purtroppo) ci impone.
Siamo certi che il pubblico sarà numeroso e attento.
Roma, 26 Giugno 2018
Giuseppe Bellantonio
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Ho il piacere di invitarvi all’Inaugurazione della Mostra “Il Viaggio della cultura Chu verso l’Europa" il giorno 28 Giugno ore 10.00 presso la Biblioteca Nazionale Centrale, Viale Castro Pretorio 105.
La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, il Dipartimento di Promozione e il Dipartimento Culturale della Provincia dell’Hubei, organizzano una Mostra sul patrimonio culturale immateriale della provincia cinese dell’Hubei. 
La realizzazione dell’evento, che dopo Roma si replicherà a Budapest e a Praga, è stata possibile grazie al supporto dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata Cinese in Italia e di Vento d’Italia, la piattaforma digitale per l’accoglienza dei turisti cinesi.
L'evento- Mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, si aprirà con due spettacoli, tenuti dall'Opera di Pechino e dal Kung Fu Wudang, entrambi inseriti dall’UNESCO nell'elenco lista dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità.
Con la speranza di condividere le meraviglie lungo il Fiume Azzurro, è possibile visitare il nostro sito web per maggiori dettagli sul programma. 
Agli intervenuti, porgeranno il loro indirizzo il  Dr. Andrea De Pasquale  -Direttore della Biblioteca Nazionale di Roma -,  il rappresentante dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma, il prof. Wang Yanling (Presidente del Dipartimento di
Promozione dell’Hubei) e il Prof. Lei Wenjie (Direttore del Dipartimento culturale della Provincia
dell’Hubei).
La mostra, che prosegue anche nel pomeriggio, si concentra sui molti aspetti del patrimonio
immateriale dell’Hubei, erede della cultura Chu: dalle elaborate lavorazioni del tè al teatro delle
ombre cinesi, dall’antica arte dell’intaglio della carta, alla tradizionale festa delle barche drago,
all’opera del poeta patriottico Qu Yuan.
Il patrimonio culturale, infatti, non è fatto solo di luoghi e monumenti, ma anche di tutte le
tradizioni vive ancorate nel passato. Questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere.
Una brevissima nota sullo Stato di Chu. Nato come piccolo regno militare lungo il Fiume Azzurro, lo Stato di Chu si espanse al punto da
diventare, sul finire del Periodo delle Primavere e degli Autunni (770 – 454 a.C.), una vera e propria potenza e visse il suo momento di massimo splendore nel successivo Periodo degli Stati Combattenti (453 – 221 a.C.). 
Le arti che fiorirono in questo periodo hanno dato vita a una tradizione millenaria ancora viva e rispettata in Cina.
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giovedì 31 maggio 2018

DONNE E SALUTE: VOLERSI BENE.



Volgendo lo sguardo indietro nel tempo ci si può rendere agevolmente conto di come le energie del passato siano state focalizzate sui bisogni primari legati, ad esempio, alla salute, all'alimentazione. 
L’ attenzione alle emozioni sembrava essere un argomento disimpegnato, per conversazioni da salotto dell’aristocrazia, non strettamente indispensabile. Nell'epoca attuale ha invece acquistato un posto di primo piano la consapevolezza che la forza e le energie interiori sono in grado di condizionare fortemente le esistenze degli individui.  In questa linea essere premurosi verso se stessi con piccoli gesti quotidiani può favorire l’ascolto del proprio corpo. Questo perché assorbiti dagli impegni lavorativi, domestici, sociali, si è spinti a ritenere che dedicare momenti ai propri confronti possano essere una preferenza di egocentrismo. In realtà, prendersi cura del proprio corpo migliora notevolmente il modo in cui ci relazioniamo con la nostra pelle. Inoltre, i rituali aiutano ad elaborare la percezione della regolarità, costanza, sicurezza nel fluire delle stagioni e degli inevitabili imprevisti negativi che possono accompagnare l’esistenza. Senza dimenticare che il rituale consente di riacquistare uno dei beni più scarsi e preziosi: il tempo. Detto diversamente, è una vera e propria “filosofia” la capacità di creare gli spazi fisici e mentali per sperimentare e porsi al baricentro delle proprie cure. 
Nella linea precedentemente indicata è stata evidenziata e proposta la bellezza come elemento di valorizzazione della donna a tutto tondo nel corso di un convegno intitolato: 
“Donne e salute: volersi bene” 
Questo, è stato organizzato dall’Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti di Azienda (AIDDA) nei locali del Sina Bernini Bristol in Piazza Barberini a Roma. Hanno presentato l’incontro la Presidente AIDDA Lazio Matilde Bocca Salvo e la consigliera AIDDA Nicla Pruneti. Le relatrici sono state Angela Mercuri, farmacista e socia AIDDA; Ivona Patrol, specialista in dermatologia e venerologia, Paola Pompei, psicologa, psicoterapeuta e socia AIDDA. 
In tale occasione è stato sottolineato come uno degli elementi del benessere sia il concedersi un appuntamento quotidiano per prendersi cura del proprio corpo inteso come momento di piacere per se stessi e non solo per mantenere una pelle giovane. Si tratta di un momento dedicato alla bellezza con piccoli gesti quali la detersione quotidiana del viso da effettuare come un incontro con le proprie esigenze. In altri termini, non viene chiesto di “rubare” del tempo nel corso della propria giornata, ma di lasciare un vero e proprio spazio in cui l’io ed il proprio corpo sono al centro delle nostre cure. In fondo, possono essere sufficienti anche dieci minuti per amare noi stessi con gesti quotidiani e  costanti. 
Senza dimenticare la possibilità di sentirsi e vedersi più belle con nuove tecniche di ringiovanimento per contrastare l’invecchiamento cutaneo, che devono essere effettuare rigidamente da parte di personale qualificato ed esperto.


Fiorella Ialongo

mercoledì 23 maggio 2018

UN DIALOGO CORRETTO AIUTA A RISOLVERE I PROBLEMI: DONA IL TUO 5 x 1000 --> C.F. 97554130589 --> CI AIUTERAI A PROSEGUIRE NEL NS. PROGETTO


L’EMPATIA SI IMPARA E FA VIVERE MEGLIO
Diversi anni fa sulla spiaggia ci si divertiva con un gioco chiamato il telegrafo senza fili, dove un componente del gruppo indicava una piccola frase che ciascuno doveva poi sussurrare all'orecchio del vicino, il quale, a sua volta, la ripeteva al suo vicino e così via fino all'ultimo che la ripeteva ad alta voce.

Il divertimento derivava dal fatto che la frase riportata dall'ultimo giocatore era spesso molto diversa da quella iniziale per il combinarsi e sommarsi di errori di interpretazione.
Ciò capita anche nella realtà quotidiana, si parla, ma non si ride quando non ci si capisce. Ogni giorno, infatti, possiamo constatare che molte persone litigano, anche per motivi futili, con conseguenze perfino gravissime.

Durante un dialogo si possono verificare errori di interpretazione generati, in gran parte, dalle emozioni che si provano in quel dato momento quali rabbia, paura, tristezza, vergogna, gioia e che, raramente, siamo capaci di riconoscere ed esprimere.

L’empatia è una delle condizioni necessarie per creare un clima distensivo in ogni tipo di relazione. L’empatia si impara e fa vivere meglio. È una delle 10 Soft Skills indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sin dal 1993, nel Documento WHO’93 e seguenti. Sono le competenze per la vita di tipo emotivo, sociale e cognitivo, di cui ogni individuo dovrebbe essere dotato per ben comprendere e utilizzare le regole di interazione sociale.

Gli adulti – in primis insegnanti e genitori – sono chiamati a entrarne in possesso e a trasmetterle alle nuove generazioni. L’apprendimento è esperienziale come accade per imparare una lingua, ballare, guidare una macchina, svolgere bene una professione, una qualunque attività.

Si tratta di una filosofia che è possibile assimilare e usare ovunque, perfino in Italia dove la vita è molto dura. Per dare un contributo in questo senso, la Onlus Bambino Oggi…Uomo Domani ha ideato il Progetto Comunichiamo PositivaMente ed elaborato, seguendo i nuovi canoni di interpretazione e di azione, un metodo che stiamo sperimentando da 10 anni con concreti risultati.

Applichiamo il metodo durante laboratori rivolti a chiunque voglia migliorare il dialogo e la conoscenza tra partner, tra genitori e figli, tra le persone. Lavoriamo anche nelle scuole e ci rivolgiamo, gratuitamente, a genitori e insegnanti non solo per dare uniformità ai messaggi educativi rivolti ai bambini, ma anche per facilitare il dialogo scuola-famiglia.

Punti di forza: un team di professionisti coordinati dal Prof. Andrea Pagani Direttore Scientifico del Progetto, docente, psicologo, psicoterapeuta, il primo italiano ad avere ricevuto la certificazione internazionale di terapeuta di coppia dall’Istituto EFT Emotional Focus Therapy di Ottawa

Punti di debolezza: la partecipazione ai laboratori non è consistente come potrebbe esserlo, perché c’è diffidenza, paura di mettersi in gioco, distacco perfino assuefazione ai fatti negativi che accadono ogni giorno.

Stiamo vivendo una profonda crisi sociale e superare da soli questi e altri ostacoli è complicato. Sarebbe bello cooperare per cercare di risolverla. Tutti, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Se il nostro Progetto vi piace e vi coinvolge, potete sostenerci donando il 5×1000 utilizzando il Codice Fiscale 97554130589
o versando su:  c/c Postale n. 98808249 – Codice IBAN: IT 26 S 07601 03200 000098808249

Ci permettiamo di farvi presente che le eventuali somme versate a mezzo c/c Postale sono fiscalmente deducibili, e vanno accompagnate dalla causale 'erogazione liberale',  

Grazie per la Vostra cortese attenzione.
Confidiamo nella Vostra condivisione e sul Vostro sostengo alle nostre iniziative!
                                                                                Orietta Matteucci  

Presidente Onlus ""Bambino Oggi…Uomo Domani""
INFO: orma@bambinooggiuomodomani.org - Sito: www.bambinooggiuomodomani.org

sabato 28 aprile 2018

MACRON, NAPOLEONE E... UN COMUNE DENOMINATORE?

Gli Amici del sito web ALTA TERRA DI LAVORO, pagina dalla forte impronta identitaria, hanno ultimamente pubblicato un interessante commento a firma di Angela Pellicciari.    L'articolo, il cui link è http://www.altaterradilavoro.com/macron-satana-napoleone-di-angela-pellicciari/ è particolarmente significativo: specie a chi culla interessi nel mondo del simbolismo.

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Macron - Satana - Napoleone 

di Angela Pellicciari

Posted by  on Apr 27, 2018
Macron Satana Napoleone di Angela Pellicciari
Se lo avesse fatto Berlusconi! Ve lo ricordate? Per una goliardata fatta in una delle infinite manifestazioni pubbliche cui ha partecipato l’hanno visto scherzosamente fare le corna. Indegno, “inadatto a governare un paese civile”, hanno sentenziato. E l’incredibile notizia ha fatto il giro del mondo. Oggi a fare le corna, con entrambe le mani che stringeva nella sua visita ufficiale negli Usa è stato Macron. Un gesto vistoso, non goliardico, fatto in occasione di una visita ufficiale in un momento ufficiale: a destra stringeva la mano di Melania a sinistra quella di Donald. Entrambe alzate sopra la testa. Un gesto inaudito. Eppure nessuno l’ha notato. Possibile? Perché nessuno ha raccontato quanto aveva visto? Le corna, come noto, hanno un padre nella nostra cultura e nella nostra simbologia: si tratta di satana. Il quale satana normalmente non va esibito in pubblico perché ancora –non ancora- non sta bene. In molti ambienti della cultura francese –e non solo- satana è invece osannato. Così, per esempio, quando Napoleone nel 1805 dà vita ad un roboante Regno d’Italia, sceglie come suo emblema un pentalfa (una stella a cinque punte) con due punte rivolte verso l’alto e una verso il basso: un’insegna satanica. Saltando di palo in frasca, il giudice che ha pronunciato la sentenza contro il trasferimento di Alfie in Italia, Anthony Hayde, è lo stesso che nel 2012 ha scritto un libro di 700 pagine dal titolo: “Children and same sex families”, a legal handbook. 
si parla di segni dei tempi…