martedì 20 settembre 2016

RICORDANDO IL M° NICOLA GHIUSELEV


La Gent.ma M.me Anna Maria Petrova Ghiuselev, si è pregiata di rendere noto il programma degli eventi che, alla presenza di un pubblico attento, come pure raffinato e selezionato, ricorderanno il prestigioso Artista M° Nicola Ghiuselev nell'80° della nascita e nel 50° dell'inizio della sua carriera artistica sui più prestigiosi palchi del mondo: tra Bulgaria, Francia e Italia.
La serie di eventi, promossa e coordinata dalla NICOLA GHIUSELEV FOUNDATION, vedrà l'attenta regia della Vedova del Maestro, M.me Anna Maria Petrova. 
L'evento clou in Italia sarà quello del 22 Settembre alle ore 20,30 a Parma, ove si esibirà in memoriam la ''Corale Giuseppe Verdi'' di Parma, il 22 settembre alle ore 20 30 nella storica sede della Corale in Parma. 
Una festa in onore di questo grande Artista scomparso troppo presto, che ha donato momenti intensissimi tanto ai melomani che ai semplici cultori dell'Arte: tra i tanti riconoscimenti all'Uomo ed alla sua prestigiosa carriera, qui ricordiamo la Laurea H.C. conferitagli dall’Accademia Nazionale delle Scienze di Bulgaria, il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana, il prestigioso Premio Internazionale ‘’Giuseppe Verdi D’Oro’’.
Di seguito, riproduciamo la Nota cortesemente messa a nostra disposizione dalla Presidenza della NICOLA GHIUSELEV FOUNDATION.

Roma, 20 Settembre 2016                        Giuseppe Bellantonio

----------inizia
Siamo lieti di presentarvi in breve la Fondazione ‘’Nicola Ghiuselev’’, costituita nel 2015 in onore e in memoria al memorabile artista bulgaro-italiano, scomparso nel 2014. Istituita su volontà di Anna Maria Petrova-Ghiuselev, moglie del cantante, la Fondazione ‘’Nicola Ghiuselev’’ ha tra le sue finalità principali la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell’arte musicale operistica, la promozione della memoria del Maestro Nicola Ghiuselev ed il suo importante contributo nel sostegno del Belcanto a livello mondiale, come anche la formazione professionale di giovani cantanti e musicisti di talento nel mondo.
Nel 2016, il 17 agosto, avrebbe compiuto 80 anni e in questa occasione ci sono diverse iniziative in sua memoria sia in Bulgaria, che in Italia e in Francia.
     Eventi - Concerti e Mostre –
il 26 agosto 2016 - Concerto di Musica e Poesia dedicati a lui durante l’Accademia Musicale estiva ‘’Rusalka’’ di Mar Nero Bulgaria;
il 16 settembre 2016 - Concerto lirico e nomina al suo nome del Teatro dell’Estate nella sua città natale Pavlikeni, Bulgaria - https://www.facebook.com/events/168991723533719/  ;
il 20 settembre 2016 – a Sofia all’Accademia Nazionale delle Scienze di Bulgaria Concerto e mostra in memoria a Nicola Ghiuselev insieme alla premiazione con il Premio Internazionale ‘’Nicola Ghiuselev’’ per cantanti lirici e pittori - https://www.facebook.com/events/1781678875436800/ 
il 22 settembre 2016 – a Parma nella storica sede della ‘’Corale Giuseppe Verdi di Parma’’ Concerto in memoria con la Corale Verdi e cantanti bulgari e italiani - https://www.facebook.com/events/1810468265853460/;
il 29 ottobre 2016 a Sofia al Teatro dell’Opera Nazionale di Sofia lo spettacolo del ‘’Don Carlo’’ di Verdi  dedicato a lui con cast internazionale;  
il 3 novembre 2016 a Roma con l’Ambasciata di Bulgaria in Roma e l’Istituto di Cultura di Bulgaria: Concerto, proiezione di film e presentazione di quadri e libri in memoria;
15-18 novembre 2016 a Strasburgo, Francia con l’Istituto Bulgaro di Cultura in Francia e la Commissione EU - Concerto in memoria;
il 2 dicembre 2016 a Sofia, al Palazzo della Cultura–NDK  Mostra e presentazione dei nuovi libri e dischi musicali dedicati all’artista -https://www.facebook.com/events/196671507413877/
il 13 dicembre 2016 a Sofia, nella Sala Uno del Palazzo della Cultura–NDK durante il XXX Festival di Capodanno 2016 - un Grande Concerto In memoria al M° Nicola Ghiuselev con cast internazionale di suoi amici e colleghi.
 Direttore M° Donato Renzetti - https://www.facebook.com/events/1168867446509722/.
     Stiamo lavorando per la realizzazione di un nuovo film per il celebre artista - ‘’Il Cavaliere dell’Opera’’ del regista bulgaro Oleg Kovachev - film che avrà la collaborazione della BNTelevisione, la BNRadio, di NDK, dell’Istituto Italiano di Cultura a Sofia, del Ministero della Cultura di Bulgaria e dovrà essere completato per la fine di quest’anno. Il cast produttivo è di ‘’Adria Film International’’ Ltd. e ‘’Gala Film’’ Ltd. di Bulgaria insieme al distributore italiano ‘’Mediterranea productions’’ Srl. e il produttore esecutivo per l’Italia "Associazione Artemidia’’ di Roma. Il film avrà la distribuzione tramite la Televisione Nazionale Bulgara e sarà presentato negli altri mercati televisivi. Avremo anche una distribuzione italiana "Mediterranea Productions"Srl. e andrà nei vari festival.  
    Sarà istituito il Premio Internazionale ‘’Nicola Ghiuselev’’ per cantanti lirici e pittori di merito, la prima edizione del quale sarà assegnata durante il Concerto in memoria a Nicola Ghiuselev all’Accademia Nazionale delle Scienze di Bulgaria a Sofia il 20 settembre 2016. L’immagine del Premio è opera dello scultore bulgaro prof. Bogomil Nikolov dell’Accademia Nazionale delle Belle Arti di Sofia.
   Per il suo 80 giubileo della nascita sono già pronti due libri in sua memoria e sono in produzione due nuove edizioni discografiche con le sue celebri interpretazioni liriche e del repertorio dei canti  ortodossi.
  Gli eventi in memoria al celebre artista bulgaro e italiano M° Nicola Ghiuselev si svolgeranno con il patrocinio del Ministero della cultura di Bulgaria, del Palazzo della cultura a Sofia, dell’Accademia delle scienze di Bulgaria, con la collaborazione ed il patrocinio dell’Istituto Italiano di cultura a Sofia, dell’Ambasciata Italiana a Sofia, dell’Istituto Bulgaro di cultura e dell’Ambasciata di Bulgaria a Roma, del Consolato Generale di Bulgaria a Milano, dell’Accademia Romana delle Belle Arti – RUFA, dell’Associazione Culturale ‘’Artemidia’’ di Roma, della Corale ‘’Giuseppe Verdi’’ di Parma, dell’Istituto Bulgaro di cultura a Strasburgo, dei Comuni di Pavlikeni e di Sofia e con la collaborazione dei media partners – BNTelevisione Bulgaria, BNRadio Bulgaria, Radio Vaticana, dei vari giornali bulgari e italiani.

                       Anna Maria Petrova Ghiuselev
                                      Presidente

Sofia, Settembre 2016  
-----------------finisce





domenica 18 settembre 2016

PADRE AMORTH E' TORNATO ALLA CASA DEL PADRE

Il 16 Settembre, alla veneranda età di 91 anni, il Rev.mo Padre Gabriele Amorth ci ha lasciati. 
O, meglio. il Suo corpo  unito alla Sua anima hanno esaurito il proprio percorso terreno: lasciandovi le proprie spoglie.
La Sua bella Anima invece è ascesa, per compiersi nell'abbraccio del Signore, che con la Sua Grande Luce ed il coro degli Angeli Lo ha certamente accolto.
Preziosa la Sua opera, eccezionale la Sua Figura: la Sua statura di Uomo come pure di Sacerdote
In tantissimi ricorsero alla Sua forza, alle Sue energie particolari: in tantissimi, proprio grazie al prezioso aiuto, riuscirono a superare le devastanti conseguenze dell'instillarsi del Maligno nel loro animo, nella loro mente, nel loro corpo.
Ebbi l'onore di esserGli presentato, e quindi di poter  parlare per un certo tempo con lui, qualche tempo fa: a favorire il nostro incontro, un Padre Spirituale della mia Famiglia -  particolarmente caro a mia Madre, Donna Zaira, e che ebbe un ruolo di grande sostegno umano e cristiano alla morte di Mio Padre Francesco - a noi particolarmente caro.   Anch'egli Sacerdote e confratello Paolino di Padre Gabriele: colmo di quella serenità, di quella capacità di affiancarsi ai  sofferenti, ai dubbiosi, agli infermi come ai sani, che solo Persone dotate di grandi qualità possiedono.
Rammento quegli incontri con Padre Amorth in ogni loro dettaglio, e confesso che sovente i fatti della Vita me ne ripropongono i contenuti.
Parlammo di Famiglia, di figli, delle difficoltà che le prove quotidiane della Vita ci riservano, della nostra condizione umana, di quale possa essere il nostro compito su questa Terra e nei rapporti con il nostro Prossimo...
Mi pose le Sue domande sempre in modo diretto, rapido, essenziale; così come anche le Sue risposte ai miei quesiti lo erano.
Ricordo benissimo che gli parlai istintivamente non delle mie certezze, ma dei miei dubbi o delle mie più banali incertezze: ero consapevole della preziosità di quegli incontri e di quanto il Suo tempo potesse essere prezioso; ed io non volevo sottrarne a chi potesse avere un bisogno più reale quanto urgente.
Chi ha conosciuto Padre Gabriele Amorth, ricorderà il Suo sguardo: diretto, indagatore, incessantemente fisso negli occhi, più che sul viso, dell'interlocutore: anche con me fece lo stesso, e per qualche lungo istante nel momento delle presentazioni ci fissammo allo stesso modo e con franca, sensibile, profondissima - così la posso descrivere - intensità.
Mi fece accomodare, mi chiese se avessi Fede e, alla mia risposta affermativa, volle posare leggermente la propria mano sulla mia fronte, nel gesto indagatore come pure liberatorio che certi Sacerdoti possono avere.
Parlammo anche di Massoneria, o - meglio - di pratiche ed attività massoniche.   Fu chiarissimo: di per sè le idealità legate a questo tipo di associazionismo non erano certo negative, anzi persino lodevoli nei loro principi fondamentali e fondanti. Quindi, disse, io potrei biasimarla e condannarla solo se i suoi comportamenti fossero immorali, illeciti alla Legge di Dio ed a quella degli Uomini, se lei rubasse o quant'altro: ossia se lei facesse del Male o potesse spanderne.
Scambiando le nostre rispettive considerazioni, concordammo nell'individuare come il deteriorarsi della Muratorìa, e quindi un certo suo lento quanto progressivo declino,  iniziò allorchè vennero abbandonate quelle parti che erano fortemente correlate alla Fede Cristiana che, a quel tempo era dominante e permeante, in cambio di un laicismo esasperato, anomalo.
Conosceva bene, Padre Amorth, cosa fosse - in questo particolare caso - la Massoneria, come operasse nel contemporaneo e come avesse operato 'prima', e quale ne fosse la vera storia.
Sapeva, Padre Gabriele... 
Anzi, aveva il dono più ampio della conoscenza.
Il Male, mi disse, è nel come gli uomini pongono in atto quei principi come pure altri in situazioni diverse: è l'uomo che, cedendo alle tentazioni ed alla corruttela, alle ambizioni ed alla sete di potere, rovina tutto con lea proprie azioni.
Cedendo al Male.
Cedendo a Satana, e divenendo suo schiavo.
Volle anche conoscere i miei due figli, allora alle scuole medie: fui lieto ed onorato della Sua richiesta... Li conobbe, in silenzio li guardò con l'intensità che gli era congeniale, aiutandosi con le mani, e li intrattenne entrambi, chiedendo della loro vita, della scuola, ma anche di come vivessero la propria Famiglia.
Un tempo così intensamente vissuto, che - pur nella sua rapidità - ci parve lungo e colmo solo delle nostre voci e dei nostri pensieri.
Con un sorriso ebbe in seguito a rassicurarmi sui miei ragazzi: "stai sereno" mi disse "sono liberi, sono puliti".
Parlammo di tantissime cose, ci scambiammo considerazioni importanti su cosa fosse il Male, e su come e quanto potessimo farne pur se sovente in modo solo parzialmente consapevole a chi vogliamo bene, 
Parlammo sul significato di "responsabilità", dell' "essere responsabili" delle nostre azioni; di come i nostri pensieri possano - anzi, debbano - essere passati al setaccio prima che abbiano a tramutarsi in azioni.
Su tante cose, qui sorvolo, perchè riguardavano cose e situazioni che forse non a tutti possono interessare: ma siate pur tranquilli che, in ogni caso, riguardano il vivere quotidiano di ciascuno.
Fu proprio grazie a quegli scambi di idee, ed agli insegnamenti contenuti nelle parole di questo Sacerdote, che potei rafforzare sì taluni miei modi d'essere, ma soprattutto la mia Fede: una Fede di cui  non evito di parlare e che, anzi, mi arricchisce interiormente.
Che fa parte di me, così come lo fa la concezione del Padre, del Figlio e delle manifestazioni attraverso le quali si possa manifestare la Loro Volontà attraverso la Santità dello Spirito. 
Parlammo anche a lungo della sustanzialità della Figura della Madre Celeste... con grande semplicità e naturalezza... in modo piano, ovvio direi. 
Grazie, Padre Amorth, per le Sue parole, per la Sua presenza.
E mi dispiace profondamente di non aver potuto avere l'opportunità, questa primavera, di poter porgerLe il mio filiale saluto: un'addetta alla portineria della Pia Società di San Paolo, giustamente intransigente, non mi consentì di poter accedere, salvo il lasciare alla Sua cortese attenzione un biglietto di poche righe, nella speranza che le Sue poche forze Le consentissero di leggerlo.
Sentivo che il Tempo si approssimava, Illustre Padre Gabriele, e - accomunando nella preghiera anche Don Pasquale che ebbe a farci conoscere - dialogavo serenamente, ma in tutta umiltà, con Dio affinché vegliasse e affinché potesse renderci meno dolorosa la Vostra assenza, quand'essa si sarebbe verificata.
Riposi nella Pace del Signore, Padre Amorth e - ancora più di prima, e certamente con più 'armi' di prima - sia nostro scudo contro Satana.
Domani alle 15, nella cripta della Basilica di Regina Apostolorum, il saluto terreno alle Sue spoglie.
Roma, 18 Settembre 2016              Giuseppe Bellantonio

Oggi 19 Settembre ero parte dei Fedeli che sono venuti a dare il proprio saluto alle spoglie terrene di Padre Gabriele Amorth.
Un evento colmo delle note della nostalgia e del rammarico, ma non del dolore, poiché tutti avevano la certezza che Padre Gabriele - un Padre energico ma premuroso, che ha sempre messo le proprie forze al servizio dei più deboli - fosse nella Luce del Signore.
Tantissima gente... per me che dal 1959 frequento questa bella Basilica, un ritorno a tempi molto lontani: quando la Fede si professava con maggiore intensità e con voluta continuità... raramente ricordo che questa Chiesa fosse così piena di Fedeli, oranti con partecipe devozione.
Un altro piccolo 'miracolo' di Padre Gabriele Amorth.
Moltissima la commozione tra i presenti, in molti lo sguardo era ancora incredulo e smarrito: per poi riprendersi attraverso le parole del Celebrante, con gli occhi che accarezzavano le spoglie di Padre Gabriele, attraverso il  legno della bara.
Dimostrazioni di sensibilità ma anche di quella forza riposta nel reagire, e che proprio Padre Amorth insegnava a gestire.


Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.
Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. 
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. 

L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online. 
L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare
 
  


mercoledì 14 settembre 2016

IL BALLETTO ARABESQUE IN SCENA

 I DANZATORI BULGARI DEL                              BALLETTO ARABESQUE                                        AL TEATRO ARGENTINA DI ROMA


Il 12 Settembre, Roma e tutti coloro che amano l'espressione artistica per eccellenza, ossia la danza, sono stati testimoni di un raro evento.   Davanti a un foltissimo pubblico di appassionati, a rappresentanti delle Istituzioni nonché delle rappresentanze diplomatiche presenti nella Capitale, la Compagnia di Danzatori Bulgari dell' Arabesque Contemporary Dance Company - per la coreografia di Boriana Sechanova e le dinamiche musiche di Petar Dundakov, in rivisitazione della partitura di Georges Bizet - ha dato il passo di inizio alla Rassegna "Mondi in Scena".
In questa Rassegna la Bulgaria  ha proposto una nuova interpretazione della storia della bella Carmen, proponendo una caratterizzazione di gusto moderno, con note di folklore unite al gusto di assonanze ai temi ed ai toni della musica popolare: é così che è nata "Carmen Collection".   Un mix dal risultato eccellente, che ha unito la tradizione - rappresentata dalla partitura originale e dalle classiche impostazioni coreografiche che ne originavano - alla contemporaneità, rappresentato dal gusto e dalla sensibilità  della Coreografa Sechanova supportata da una scenografia fresca e accattivante. 
La cornice maestosa del Teatro Argentina ha accolto nel suo caldo abbraccio tanto il pubblico che i ballerini: alle note delle intense tonalità musicali rispondevano i virtuosismi, la classe, e la sensibilità dei ballerini, interrotti più volte dallo scroscio degli applausi più schietti ed entusiasti che andavano anche a premiare le intelligenti - e per molti versi innovative - proposte della Coreografa Boriana Sechanova specie là dove i ballerini apparivano modernamente e armonicamente come fossero interpreti di una vero e proprio défilé.
Tali connotazione sono state sottolineate magistralmente interpretate dalla straordinaria, bravissima, prima ballerina Konstantina Handzhieva, specie all'acme mentre sfilava in un fascinoso - quanto elegantissimo! - abito da grande soirée color rosso fuoco, dallo strascico di una diecina di metri.
Le evoluzioni dei ballerini - tutti bravi, ai massimi livelli - ed i contenuti espressi hanno dato sfoggio di armoniosità e perfezione tecnica, facendo onore alla loro Compagnia di Danza ed alla Madre Patria Bulgara. Ma se la prima ballerina era eccellente, non di meno lo è stato il resto degli interpreti principali: da Asen Nakov (Lui) ad Adelina Gavrilova (Lei), da Vasil Dipchikov (José) a Stefan Vuchov (Escamillo), a Teodora Stefanova (la Morte).
Una serata gradevolissima, arricchita dalla presenza di personaggi di spicco della vita della Capitale, in uno ai rappresentanti diplomatici di moltissime Ambasciate in Roma: in primis quella dei Diplomatici dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria; il tutto, a sottolineare l'importanza della kermesse.  
L'evento è stato prodotto con grande attenzione e cura dal Centro Nazionale di Musica e Balletto di Sofia e dalla Radio Nazionale Bulgara, in stretta collaborazione con l'istituto Bulgaro di Cultura a Roma, con il sostegno del Ministero della Cultura Bulgaro e sotto l'alto patrocinio dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma.
A nome mio personale e dell'Accademia di Alta Cultura da me rappresentata, ho espresso alla Dott.ssa Borislava Chakrinova - dell'Istituto Bulgaro di Cultura a Roma -  i più vivi complimenti per l'iniziativa e l'alta, pregevolissima, qualità della stessa, pregandoLa di farsi portavoce e interprete di tali mie espressioni di compiacimento.
Sono certo che nei prossimi mesi l'Istituto Bulgaro di Cultura saprà sorprenderci con altre proposte di grande contenuto ed elevato gusto artistico: come nel suo stile!

Roma, 14 Settembre 2016                             
Giuseppe Bellantonio 
freelance e scrittore, esteta letterario e artistico  

Disclaimer / Avviso 1

L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.

Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. 
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. 

L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online. 
L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare
 

martedì 13 settembre 2016

AL MITREO NON E' PIÙ VACANZA...


Al MITREO di Roma, l'attività è ripresa in modo intenso e domani 14 Ottobre 2016 - nella Sede di Via Marino Mazzacurati, 61 alle ore 18,oo - nel corso di una cerimonia, che si preannuncia intensa quanto all'insegna della semplicità, verrà presentato l'Anno Accademico 2016-2017.
Sarà la brava e poliedrica MONICA MELANI - che de IL MITREO è l'anima pulsante - a presentare ed illustrare le diverse attività che lì faranno riferimento.
Un'occasione per celebrare anche - con Amici, Ospiti ed Estimatori - il X° anno di attività de IL MITREO: tra Cultura ed Arte - preziosa la galleria espositiva, ove trovano sobria quanto importante collocazione delle belle ed apprezzate Mostre d'Arte - tra attività ludiche ed intense iniziative sociali.   Il tutto per valorizzare quel quadrante che, così come autorevolmente confermato a livello istituzionale, dovrebbe intraprendere con più speditezza quel percorso di riqualificazione architettonico, ambientale e sociale già oggetto di attenzione e classificazione nell'ambito dell'Unione Europea.
Una vera e propria missione, quella per ultimo evidenziata, cui la capace Monica Melani ha profuso impegno e risorse, credendo fermamente nel progetto e soprattutto nella necessità di offrire risposte alle Persone che a lei hanno fatto riferimento, facendole dono della loro fiducia. 
Durante la recente visita della Presidente della Camera On.le Laura Boldrini, Monica ha avuto l'opportunità di rappresentare le attese dei residenti e le iniziative intraprese al MITREO per offrire sbocchi e soluzioni alla domanda di aggregazione, cultura e iniziative sociali che parte principalmente dai giovani.
Alla cerimonia inaugurale, saranno presenti tutti gli insegnanti, per dare informazioni e raccogliere adesioni; saranno anche in mostra i lavori eseguiti dagli allievi dei corsi di Pittura e Disegno curati dalla brava Lidia Di Donato.
La capace e 'magica' insegnate Arianna, terrà delle lezioni dimostrative di Lingua Inglese  "Hocus e Lotus" riservate ai bambini.
L'ingresso è libero.
Vale la pena segnalare fin da ora una splendida iniziativa per domenica 18 Settembre alle ore 10: si terrà un workshop dall'esplicito titolo "Quantistica... Mente", nel corso del quale taluni principi della fisica quantistica verranno mutuati alla filosofia e quindi ad una maggiore coscienza e conoscenza del "se" su tali basi.
Di seguito riportiamo il brano del comunicato che illustra il workshop "
Un workshop innovativo e in continua evoluzione che da due anni divulga in tutta italia nuovi paradigmi e approcci alla crescita personale.
Quantistica…Mente è un seminario della scuola Accademia Evolutiva (www.accademiaevolutiva.com) e nasce da un idea di Luca Clun, autore e trainer, nonché fondatore della scuola e ideatore della disciplina comportamentale “Dinamiche di Flusso”.
Il workshop Quantistica…Mente è un punto di riferimento riguardo questa ormai delicata tematica per due motivi principali: chiarire lo scenario relativo a “nuova fisica e coscienza” nel tentativo di fare chiarezza e soprattutto dare reali strumenti pratici e pragmatici per poter iniziare a migliorare la propria vita.
Ci accompagneranno in questo viaggio Luca Clun, Giuseppe Casalini (studioso della frequenza 432Hz) e Alberto Lori, noto divulgatore scientifico, giornalista e voce Rai con la partecipazione straordinaria di Thomas Torelli, regista del famoso film doc. “Un altro mondo” ed il nuovo film “Food Revolution”.
Come iscritto alla nostra Newsletter, inserendo il codice mt1809mt al momento dell’iscrizione, potrai partecipare al workshop alla quota di €60 anziché €90.
Il codice è estendibile anche ai tuoi contatti e amici! In più riceverai on line due strumenti in omaggio per iniziare subito il tuo viaggio!
Per maggiori informazioni ed iscrizioni vai al sito http://quantisticamente.coachinprogress.it/
Ciò che la nuova fisica e la biologia oggi ci stanno svelando è che oltre ad essere teoria e affascinanti per la mente, se applicate danno soprattutto  la possibilità concreta di trasformare la propria realtà.
Ti aspettiamo!".
Siamo certi che, riguardo tale workshop, le domande di partecipazione saranno coerenti con la grande curiosità che circonda questo tipo di cognizioni; la presenza, poi, di esperti della materia, è sicura garanzia della certezza di elementi e dati che, per la loro natura, potrebbero persino intimorire - per la loro veridica asimmetria rispetto a ciò che oggi si dà per scontato sulla base della pregresse conoscenze teorico-pratiche.
L'Accademia di Alta Cultura - con il suo Presidente - sarà presente per porre in evidenza non solo la propria condivisione dell'impegno profuso da Monica Melani e da tutti i suoi preziosi Collaboratori, ma anche per sottolineare la validità e l'importanza del progetto sviluppato in comune e che fa riferimento ad una rinnovata e diversa visione del Mondo dell'Arte: più vicina agli Artisti ed alle loro concrete esigenze.
Ancora complimenti a tutti per questo compleanno: 10 anni di impegno all'insegna dell'eccellenza!

Roma, 13 Ottobre 2016

Giuseppe Bellantonio






lunedì 12 settembre 2016

MOHAN TESTI ESPONE A SPOLETO



LO SPOLETO ART FESTIVAL SCALDA I MOTORI!
Presentata la prima Mostra dell'Artista 
MOHAN TESTI


E' stata presentata a Spoleto la Mostra dell'Artista perugina Mohan Testi - ancorchè brava pittrice, conosciuta ed apprezzata musicista, virtuosa dell'arpa - alla presenza di critici, media e giornalisti di settore (foto di Jacopo Feliciani), esposizione che sarà presente in Città fino al 31 Ottobre.
La Mostra - ospitata presso l'Hotel Panciolle - vede esibite una trentina di opere dell'eclettica Artista perugina, che ha scelto Spoleto per esporre per la prima volta a livello internazionale e lanciare la sua nuova Collezione: un modo gradevole e - perché no? - anche solenne per annunciare il suo nuovo percorso artistico; percorso che intende sviluppare in stretta collaborazione con lo Spoleto Art Festival che, a sua volta, non si è lasciato sfuggire l'opportunità di poter seguire da presso, e sostenere, le mosse di questa brava interprete pittorica.
La Mostra è stata particolarmente curata: avrà tutta una serie di animazioni  live e prevede alcune iniziative anche in coincidenza con i giorni clou del Festival Art, come per esempio una performance per arpa dell'Artista stessa, prevista per il giorno 24 settembre. 
Sì, in effetti Mohan Testi può essere definita un'Artista sensibile, completa ed eclettica: sia per la diversità delle sue interpretazioni artistiche che per la qualità delle stesse. Qualità che, ad esempio in campo musicale, ben emergono nelle sue interpretazioni all'arpa, sia come solista che insieme a gruppi.
Quando sottolineiamo l'ecletticità di questa Artista, non ci limitiamo alle sue interpretazioni pittoriche o musicali: la sensibilità e la bravura di Mohan Testi ben si esprimono anche nella grafica e quando prende la penna per tracciare le trame di un romanzo; un'Artista, quindi che respira Arte mentre la Cultura è il suo cibo.
Il Presidente dello Spoleto Art Festival, Prof. Luca Filipponi, è stato particolarmente colpito dalle capacità interpretative dell'Artista, dichiarando tra l'altro "quest'Artista è una continua e piacevole scoperta, e rappresenta una vera risorsa per lo Spoleto Art Festival: struttura nota a livelli internazionale, che vuole rappresentare - per questo, come per altri Artisti - un vero e proprio trampolino di lancio anche a livello mediatico, e, nel contempo, un grande luogo di confronto e di sperimentazione".
Siamo certi che i nostri Lettori, veri amanti dell'Arte, si recheranno numerosi a vedere questa interessante personale di Mohan Testi.

Roma, 11 Ottobre 2016            
Giuseppe Bellantonio                                                                     freelance e scrittore, esteta letterario e artistico  

Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.

Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. 
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. 

L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online. 
L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare
 


mercoledì 10 agosto 2016

...IN PARTENZA PER L'AFRICA?

Gli analisti politici, sono per molti aspetti come i future planner in economia: gli analisti, attraverso la disamina di situazioni e comportamenti del contesto socio-politico si affannano non solo a trovare spiegazioni (che abbiano peraltro il pregio di… non smentire gli stessi analisti!) sugli avvenimenti correnti ma anche sugli scenari che conseguenzialmente possano prospettarsi.  Il tutto, comunque in un’ottica di brevissimo/breve periodo, poiché, là dove vi sia instabilità e indecisione del contesto sociale e finanziario, la risultante politica non può che essere debole, e viceversa.                                                                  Gli esperti in ‘pianificazione del futuro’ (ossia, i future planner), studiano i contesti economici, finanziari e politici di tutto il mondo, le tendenze e la stabilità dei mercati, le condizioni dei consumatori/fruitori, dati e statistiche dei flussi di beni e servizi, dopo di che tirano le loro somme per ‘pre-vedere’ quali potranno essere ‘con la massima ragionevole certezza’ gli scenari nei quali si dovranno muovere e confrontare aziende produttrici di beni e di servizi.                   Com’è agevole rilevare, i future planner non possono che essere pochi, poiché le loro particolari caratteristiche ne fanno una schiera ridottissima ma di fortissimo impatto qualitativo: pagati, e giustamente, con cifre da capogiro influiscono considerevolmente sulle linee strategiche di medio/lungo periodo delle aziende che si rivolgono loro, influenzandone le scelte a livello decisionale.      Costoro, non appaiono mai: dotati di elevate capacità, lavorano con efficienza e grande discrezione, custodi dei forti interessi dei committenti. Diversamente dagli analisti politici, che per lo più sono sempre in vetrina.                     Gli analisti politici sono invece tanti (forse troppi… un po’ come gli esperti di calcio: al bar dello sport!)  e troppo spesso si confondono con il ruolo del commentatore politico, seppur di rango.  Si muovono in scenari frenetici, in cui le incognite del giorno dopo sono già considerevoli: così che l’analista politico è diventato più il commentatore di fatti avvenuti o in rapido itinere, che un soggetto in grado di pre-vedere persino in modo approssimato cosa accadrà, quali schieramenti cederanno o si rafforzeranno, oppure che tipo di alleanze si potranno definire.                                                                                                   In sintesi: uno scenario del tutto fumoso e ondivago, che sfugge spesso ai criteri della logica, dove insiste anche la variabile degli analisti schierati a priori ora con questo ora con quel soggetto, così subendo influenze che non possono che rendere inaffidabile la sostanza del loro compito effettivo.     Fintanto che si ragionerà in modo preconcetto, già ideologicamente schierato, non emergeranno soluzioni nell'interesse del Paese: le soluzioni, pur se possono accostarsi ora alle linee concettuali di una parte ora dell’altra, se sono prese nell'interesse di una Nazione non possono avere colore ovvero tendenza. Se così fosse, ognuno che si avvicendi ai vertici, non farebbe altro che tirare fuori da un qualche cassetto polveroso delle soluzioni (o dei sogni irrealizzati…?) datate e molto probabilmente superate – in toto o in parte – dall'evolversi dei tempi e degli scenari complessivi.                                                                                                  Questa premessa potrà agevolare la migliore comprensione quantomeno dei ruoli: tenendo presente che i vertici politici di ogni Nazione si circondano di tutto uno stuolo di esperti… Per così colmare le 'zone d'ombra' della propria preparazione.                                                                                                        Tra poche ore sapremo da Mosca quali intese avranno saputo trovare i leader di Russia e Turchia: sicuramente non si tratta di un incontro banale o solo formale.  Entrambe le parti intenderanno dare prova di determinazione e rapidità decisionale, cercando di ‘sparigliare’ i progetti ovvero i passi già intrapresi da altri, adottando decisioni di forte impatto: ma il più di questo incontro certamente non si saprà, specie se ci sarà una sostanza da salvaguardare ovvero circa la quale si impone cautela. Le reciproche diffidenze di fondo, dovranno essere superate dall'attesa di vantaggi così consistenti da giustificare prese di posizione delicate o forti. Vedremo: personalmente, penso che se qualcosa dovesse accadere, emergerà in coincidenza con le elezioni USA.          Ma a proposito di Turchia…  Qualcuno ha visto o sentito la Germania, in questo momento di forte turbolenza? Quella stessa Germania che non ha guardato in faccia nessuno pur di imporre la preminenza del suo sistema e la prevalenza dei suoi affari, pianificando a proprio vantaggio una serie di azioni economico-finanziarie-imprenditoriali in territorio turco.    Incluso quello ‘strano’ meccanismo di finanziamento da parte della UE alla Turchia – una sorta di pay-per-refugee – per trattenere lì, in sconfinati campi di raccolta, coloro che provengono – in modo incontrollato e pericolosissimo, ancorché inumano – da altre Terre: sembrerebbe che vi siano già ospitati ca. tre milioni di rifugiati.  Una nuova ‘prigione’ per gente senza un futuro certo nella propria Patria, ma dal destino altrettanto incerto.  Una cifra enorme, non facilmente gestibile: ma cosa accadrebbe se il Governo di Ankara dovesse decidere di tagliar corto con le indecisioni europee?    L’Europa, se da un giorno all'altro dovesse essere posta di fronte al dilemma di ‘cosa fare’ e di dove e come ‘accogliere’ questa enorme massa umana, farebbe sicuramente corto circuito: la fine, già segnata da sinistri scricchiolii, sarebbe irreversibile.                                                                            Ma tutto ciò vuol dire anche che - come se niente fosse, con soave leggerezza; come potrebbe chiosare un poeta - si continua con gli errori, specie nelle valutazioni di politica estera: dalla Francia – alla prese con fenomeni serissimi, per molti prodromici ad una sorta di implosione - alla Germania, agli USA – che hanno preferito dare il loro sostegno agli strani nuovi governi di Libia e Ukraine piuttosto che mediare seriamente con Mosca, rispolverando peraltro una nuova ‘guerra fredda’ – e che poco continuano a capire dello scacchiere Orientale e della mentalità araba e musulmana, non riuscendo a calarsi in quella realtà…                                                                                                                  Tutto all'insegna delle bombe, della morte, per combattere altre bombe e altra morte… In una dimensione dove in Afghanistan – probabile palude di americani & C., dopo essere stata palude sovietica - sembra lontanissima la normalizzazione e quindi la pace; mentre anche in Iraq – qui stendendo un velo pietoso sugli ‘errori’ inglesi e quindi USA, che hanno accreditato Saddam di armi chimiche e batteriologiche – la pace è ancora una chimera; pace (se così si può definire) che sembra invece dietro l’angolo ad Aleppo, aprendo spiragli positivi per il regime di Assad…  Tutte mosse e mossette improntate al business, per acquisire vantaggi, come sembra essere l’attuale chiave di lettura anche in Libia: in una terra divisa tra presenze a sostegno di Tripoli e interessi squisitamente francesi a sostegno di Tobruk… con tutto il gioco delle alleanze, tirate in ballo per far sporcare a tutti le mani con la marmellata: marmellata che in realtà in pochi mangeranno…                                                                                                 Rifugiati, profughi, emigranti, clandestini… Nella sostanza, esodi di massa che mascherano e alimentano il business degli sbarchi e dell’accoglienza; veri rifugiati (pochissimi, in percentuale); veri clandestini (la stragrande maggioranza) che vengono con pretese ben chiare e precise, il 75% dei quali – in partenza dalle coste africane verso nord - diretto verso l’Italia e il 25% verso la Grecia, accampando diritti che neanche i cittadini regolarmente residenti hanno; migliaia di minori ‘non accompagnati’ scomparsi, sbarcati ma scomparsi nel nulla, gettati allo sbaraglio, nelle mani degli sfruttatori del mercato delle false adozioni, dei trapianti illegali, delle elemosine, dello sfruttamento più bieco anche sessuale: almeno 10.000 secondo i dati Europol (stampa, Maggio 2016); terroristi mescolati ai clandestini e impossibili da identificare, confusi abilmente nella massa; mercanti di uomini arricchiti dalla sollecitazione al pietismo … Limpido e cristallino il commento di uno di costoro intervistato alla frontiera di Ventimiglia: ‘ma perché ci hanno fatto venire, se non ci sono sbocchi?’: la domanda dovrebbe essere girata alla maggior parte dei politici europei, italiani in testa. I nostri politici sono miopi, seguendo la miopia – ma anche la cattiva fede – di un’Europa incapace di decidere, di sostenerci adeguatamente, di dire ‘basta!’ a questo traffico umano.                                                                     Perché non si può dire che così se si è realmente colpiti dalle decine di migliaia di morti nel corso di questi viaggi di disperati, o di questi ‘nuovi schiavi’ - come qualcuno li chiama – che si muovono sulla direttrice nord-sud -; perché non si può che inorridire di fronte alle migliaia di minori spariti nel nulla, alle migliaia di persone che vanno ad alimentare il mercato del sotto-lavoro, del lavoro nero, della prostituzione, dello spaccio di droghe…                                           Ecco, che allora tutto questo tragico contesto assume nuove forme, con bombe che cadono dal cielo con la stessa facilità con cui il formaggio cade sui maccheroni, terrorismo che presenta il conto a quelle nazioni che hanno confinato nelle periferie delle loro città una sotto-società di fatto di serie B…               Le stesse elezioni americane sono aperte a ogni risultato: anche se il fronte anti-Trump si rafforza, la Signora Clinton non affascina, specie perché agli occhi dell’elettorato non rappresenta alcunché di nuovo. E gli americani, quando votano, votano sempre o per il cambiamento o per mantenere il cambiamento: anche se Obama, e quindi il Partito Democratico, ha saputo dare risposte vigorose alla disoccupazione negli USA, creando milioni di nuovi posti di lavoro, e superando il forte dissesto che aveva colpito le banche e quindi il sistema. Vedremo se il fresco candidato outsider USA, il classico ‘terzo incomodo’, sbaraglierà – ma anche ‘toglierà dagli impicci’ – repubblicani e democratici.                  Ma mentre il mondo scricchiola paurosamente, in Italia siamo lacerati dalla questione Roma (chi ricorda lo slogan 'AMA-ROMA'?); dal prossimo Referendum (vota SI, vota NO… senza chiarire ai poveri cittadini cosa comporterà votare per il SI e cosa votando per il NO); da una ripresa lentissima (già in ritardo di almeno tre anni rispetto al resto d’Europa: è stata sempre tenue e fragile e oggi è di fatto piegata su se stessa, ferma); dalla falsa speranza che per le elezioni qualcosa si rompa davvero a sinistra; da un fetore insopportabile che si alza da giardini, piazze e strade d’Italia, mutate in fogne a cielo aperto da chi sostiene che questa è la nostra vera realizzazione, la nostra chiave per il futuro… Cercando di convincerci che tutto ciò si chiama ‘accoglienza’, e che stiamo svolgendo una indeflettibile missione ‘di salvamento’.             Personalmente, ferma restando la correttezza morale e quindi materiale di una Chiesa che mette in pratica i propri enunciati più sacri, mi sorge il dubbio che per ciascuno di questi soggetti ‘salvati’, che hanno percorso su barconi sgangherati il corridoio di mare che dalle coste libiche li porta in Italia, in realtà io possa essere anche solo moralmente potenziale complice di chi in pratica sfrutta costoro, facendone tratta e sottoponendoli anche a violenze; sono complice se  questi poveri esseri andranno ad infoltire le schiere del crimine; sono complice di coloro che indirizzeranno le donne alla prostituzione o allo spaccio; sono complice di chi, senz'anima e senza coscienza, non si fa scrupolo di fare commercio con le più giovani di queste creature: con i bambini.                      Gli indifesi per eccellenza!                                                                           E forse ce la siamo meritata questa ‘chiave’, questa ‘soluzione’ di cui ci dicono che non possiamo né potremo fare a meno…                                                  A meno che… a meno che non ci mettiamo in coda, per vivere il fenomeno inverso, lasciando questa nostra terra che rischia di divenire inospitale: per prendere il primo barcone che dall'Italia potrebbe portarci sulle coste africane.         In fondo, secondo la teoria delle ‘sette mamme’, il DNA mitocondriale pare che ci riconduca ad una ‘mamma’ africana: centro-sud africana; per noi, in effetti, si tratterebbe di un possibile ritorno alle origini.

Roma, 9 Agosto 2016                  Giuseppe Bellantonio

NOTA : A SEGUITO DI UN COMMENTO, IN DATA 10 AGOSTO E' STATA INVIATA LA SEGUENTE RISPOSTA

Grazie, Carlo, per il gradito commento.
Colgo l'occasione per rispondere anche a qualche Lettore che mi ha fatto pervenire le proprie perplessità sul concetto di INTEGRAZIONE.
A mio avviso, il concetto viene sostenuto ad oltranza: da chi ha funzioni socio-politiche, piuttosto che non dalla 'gente comune'.
L'INTEGRAZIONE è fallita, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: Francia, Germania... persino in quell'Inghilterra che seppe impostare un contesto migliore di altri.
Oggi possiamo parlare solo di una società MULTIETNICA piuttosto che non di INTEGRATI ad un sistema sociale e politico preesistente. a possibile attività di ARMONIZZAZIONE deve tenere conto che i flussi sono composti da persone provenienti da contesti diversi, comunque caratterizzati da inquadramenti sociali-religiosi-economici molto diversi dai nostri e che queste persone portano con sè ovunque vanno. Non parliamo poi del retaggio che caratterizza la loro considerazione della condizione della Donna: distante anni-luce da ogni contesto occidentale.
Queste persone seguono ancora lo schema dei gruppi sociali e famigliari, che fanno riferimento ad una figura forte di riferimento, a sua volta in strettissimo contatto con chi presiede agli affari, alla dimensione religiosa, all'indirizzo e gestione della polis e quindi politico. E tra di loro, queste persone si controllano a vicenda: seguendo i rispettivi comportamenti e persino segnalando chi non segue disposizioni, ordini e precetti, e soprattutto i precetti delle 'scritture' di loro riferimento.
Quando lasciano le loro terre, queste persone si portano dietro questo e non altro modello: che è stato valido e indiscusso per centinaia di anni prima di loro. Quindi, come potrebbe INTEGRARSI - e limitatamente a cosa, eventualmente - chi porta con sè questo bagaglio, questo modello, anche nel nuovo e diverso contesto in cui non 'si' inserisce, ma 'viene' inserito?
Anzi, chi con tanta capacità ci governa - specie a livello europeo - sembra non voler capire che proprio l'attaccamento al modello delle proprie radici è il sostegno di queste persone.
Il discorso in sè sarebbe ancora più lungo, ma siatene certi: l'accoglienza e tutto ciò che vogliamo metterci vicino, andrebbe a carte quarantotto se dovessero fermarsi i sostegni finanziari che vengono erogati/riconosciuti.
Un cordiale saluto a tutti e... buona pausa feriale.
G.B.

Disclaimer / Avviso 1

L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.

Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. 
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. 

L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online. 
L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare