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martedì 7 giugno 2016

IL MONDO E' CAMBIATO...

... E C'E' CHI NON SE N'E' ACCORTO!
O FA FINTA DI NON ESSERSENE ACCORTO.
O SE N'E' ACCORTO BENISSIMO: MA CERCA DI FAR FINTA DI NIENTE, CERCANDO DI CONVINCERE GLI ALTRI CHE, SALVO POCHE SFUMATURE, POCO O NIENTE SIA CAMBIATO. 
COSI' CHE SI POSSA, ANZI SI DEBBA, CONTINUARE SULLA VECCHIA VIA.  INELUTTABILMENTE.
COSI' CHE CI SI DEBBA FIDARE ANCORA DI QUESTI O QUELLO CHE PERCORRE LA VECCHIA VIA, TENTANDO DI FAR RESTARE UNITO IL PROPRIO PICCOLO GREGGE.
E CHE QUESTO GREGGE, RIFERITO A CIASCUN SOGGETTO, SIA SEMPRE PIU' PICCOLO, E SPESSO MODESTO, SONO LE CRONACHE A DIRLO, SONO I NUMERI A TESTIMONIARLO.
SI.  MI RIFERISCO AI RISULTATI ELETTORALI DELLE AMMINISTRATIVE A ROMA.
MI RIFERISCO A TUTTI COLORO CHE APPAIONO PERSINO 'CONTENTI' DI AVER PERSO (PERCHE' COMUNQUE QUALCOSA HANNO PERSO!), CHE NON LESINANO SORRISI E AMMICCAMENTI RITENUTI UTILI A TRANQUILLIZZARE NON SI SA CHI... MA CERTAMENTE UTILI A SE STESSI.
LA PROTESTA E' MONTATA SONORA E FORSE PERSINO VENDICATIVA.
MA CERTI SOGGETTI CONTINUANO A FAR FINTA DI NON CAPIRE: ANZI, CON SPOCCHIOSA ARROGANZA, UTILIZZANO PAROLE CHE SEMBRANO VOLER SCHIAFFEGGIARE CHI NON CONDIVIDA LE LORO POSIZIONI, LE LORO AZIONI.
LA GENTE E' SATURA DI QUESTO BALLETTO!
I CITTADINI - PERALTRO QUELLI CHE, NONOSTANTE LA NAUSEA, SI RECANO ALLE URNE - DANNO NETTI SEGNALI DI VOLERE DEI CAMBIAMENTI CONCRETI.
E QUESTI ULTIMI DATI DIMOSTRANO CHE, A CORTO DI RESIDUE SPERANZE, SI SONO DIRETTI VERSO QUELLA CHE RITENGONO ESSERE L'ULTIMA SPIAGGIA, L'ULTIMA RISORSA LIBERAMENTE E DEMOCRATICAMENTE PRATICABILE.
FA UN ERRORE GRAVISSIMO CHI POSSA RITENERE CHE, RICEVERE UN'INATTESA MOLE DI CONSENSI, POSSA RIFERIRSI AD UN GRADIMENTO DI GENERE, DI PERSONA, DI PROGRAMMA, DI PARTITO.
COSI' COME FA UN ERRORE TRAGICO CHI NON RISPETTI I RINTOCCHI FUNEREI CHE, ARRIVANDO DALLE URNE, PUNISCONO PERSONE, PROGRAMMI, PARTITI.
LA POLITICA 3.0 TERRORIZZA, PERCHE' DEL TUTTO IMPREPARATI E PRIVI DI ELASTICITA' MENTALE E COMPORTAMENTALE, QUANTI SONO STATI ALLEVATI NUTRENDOSI ALLE MAMMELLE DI UNA SISTEMA POLITICO ORMAI VETUSTO E SUPERATO.
CHE PERO', PER MOLTI VERSI, HA RILEVANTI PUNTI DI SOMIGLIANZA CON CERTA PESSIMA POLITICA - O VETEROPOLITICA - PRATICATA A LIVELLO EUROPEO, CIRCA LA QUALE STRATI SEMPRE PIU' AMPI DI MOLTE POPOLAZIONE INIZIANO A DARE FORTI SEGNALI DI NON-GRADIMENTO E ANZI DI FORTE CENSURA.
LA COSA PEGGIORE CHE UN POLITICO POSSA FARE E' QUELLA DI ESSERE AUTOREFERENZIALE A SE' STESSO: COSI', NON TENENDO CONTO CHE, ESSENDO STATO DESIGNATO PER VOLONTA' LIBERAMENTE ESPRESSA DAL POPOLO SULLA BASE DI UN PROGRAMMA DA LUI PRESENTATO, E' PROPRIO AI CITTADINI, AL POPOLO, CHE DEVE RISPONDERE DELLE SUE AZIONI.
DIVERSAMENTE, SI SPALANCHERA' UN SOLCO INCOLMABILE TRA SOGGETTI POLITICI E CITTADINI, TRA POPOLO E ISTITUZIONI.
C'E' CHI SAPRA' FAR SUA LA LEZIONE DI ROMA - LA PRIMA, POICHE' LA SECONDA ARRIVERA' TRA DUE SETTIMANE -, METTENDOCI LA FACCIA SUI MEZZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE, SOSTENENDO FINALMENTE CON ONESTA' DI AVER SBAGLIATO TUTTO E DI CHIEDERE SCUSA ALL'ELETTORATO PER AVER MAL FATTO, MAL GESTITO O COMUNQUE MAL INTERPRETATO IL PROPRIO RUOLO?
ALL'ORIZZONTE PROSSIMO SI AFFACCIANO DELLE CANDIDATE AGGUERRITE.
BEN VENGANO!
CHIEDIAMO LORO UMILTA' NEL RUOLO E BUONA VOLONTA', ONESTA' E TRASPARENZA, MENO RASSICURAZIONI E PIU' FATTI, CORAGGIO E LUNGIMIRANZA GESTIONALE.  SPECIALMENTE APPOGGIANDOSI A TECNICI ALTRETTANTO GIOVANI E CERTAMENTE MENO VINCOLATI ALLE LOGICHE DELLA PARTITOCRAZIA, DELL'INTERESSE, DELLE CAMARILLE.
FORSE, AVREI PREFERITO DONNE PIU' MATURE: COME LO STEREOTIPO DELLA 'CASALINGA DI VOGHERA'. DONNE CHE COMBATTONO OGNI GIORNO PER FAR QUADRARE I CONTI DELLA LORO CASA; CHE FANNO MIRACOLI PER COMBINARE IL PRANZO CON LA CENA FACENDOSI BASTARE QUEL POCO DENARO CHE ENTRA ONESTAMENTE IN CASA; CHE RIESCONO A VESTIRE DIGNITOSAMENTE I FIGLI ED A MANDARLI A SCUOLA  SACRIFICANDOSI; CHE CURANO LA FAMIGLIA, LA CASA, FIGLI E MARITO, CUCINANDO, STIRANDO, RIGOVERNANDO... QUASI MAI IMPRECANDO, MA SEMPRE DISPONIBILI A CAPIRE, COMPRENDERE, ANCHE SORRIDENDO.
ECCO: IO PER ROMA, NELLA CONDIZIONE ATTUALE, PREFERISCO QUESTE BELLE DONNE A QUELLE 'IN TIRO' (questa mia parola non suoni critica: il bello piace sempre e va apprezzato) TROPPO PATINATE E PERFETTE PER ESSERE DONNE DEL POPOLO CHE RAPPRESENTINO IL POPOLO: ABITUATE AD APRIRE OGNI MATTINA IL BORSELLINO ED A FARE I CONTI CON IL POCO CHE C'E'.
TALVOLTA IL NIENTE.
ANCHE LA 'CASALINGA DI VOGHERA' SA ESSERE EDUCATA E RAFFINATA, FORSE SENZA TACCHI A SPILLO MA PIANTATA SOLIDAMENTE PER TERRA, COLTA E SAGGIA COSI' COME LO ERANO LE NOSTRE MAMME E LE NOSTRE NONNE, FORSE NON TUTTOLOGA INTERNETTIANA MA CERTAMENTE ANTESIGNANA - E DI QUANTO! - DEL MODERNO MULTITASKING...
NEI PROSSIMI GIORNI, NEI PROSSIMI MESI, POTREMO VEDERE SE E QUANTO LA LEZIONE DI ROMA SARA' SERVITA, SE FINALMENTE CI SARA' PROPOSTO UN NUOVO MODO DI CONCEPIRE L'ESSERE AL SERVIZIO DEI CITTADINI E PER I CITTADINI, CON L'INDICAZIONE DEI TEMPI DI OGNI AZIONE E DELLA CATENA DELLE RESPONSABILITA' E DEI CONTROLLI; SE CI SARANNO DELLE PROPOSTE CONCRETE-PRECISE-DETTAGLIATE CHE TENGANO CONTO DELLE RISORSE DISPONIBILI E DI QUALI ESSE SIANO; ... OPPURE, CON TRISTEZZA, DOVREMO PRENDERE ATTO CHE ANCORA UNA VOLTA  CHE L'ITALICO POLITICHESE, L'INCIUCIO E LA MEDIOCRITA' DOVUTA ALLA MANCANZA DI IDEE CHIARE L'ABBIANO FATTA INVECE DA PADRONE.

Roma, 7 Giugno 2016                              Giuseppe Bellantonio

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martedì 11 marzo 2014

ANCORA SULL'8 MARZO E SULLA PARITA' DI GENERE

Gent.mi Lettori,
sulle pagine web di "Un sogno Italiano" è stato pubblicato oggi un interessante articolo - a firma Senator - relativo al recente dibattito sulla parità di genere.
Lo porgo alla Vs. attenzione e, a seguire, qui ospito uno dei commenti al mio articolo sull'8 Marzo: a comprova dell'ampio e variegato sentire circa tale tematica.
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La parità di genere per legge

offende le donne e la politica

di Senator

Nessuno mi ha convinto, e ritengo che nessuno mi convincerà, a ritenere “normale” che in un Paese democratico, nel quale le assemblee elettive sono espressione massima della partecipazione popolare alla gestione del potere, la composizione di questi organi debba essere predeterminata nel numero degli uomini e delle donne secondo quella che viene chiamata la “parità di genere”.

Che i partiti decidano di definire gli spazi dei due sessi nelle liste è questione che ben può essere decisa dalle istanze interne secondo principi ed in relazione a situazioni che i partiti stessi sono in condizione di valutare, anche in relazione al loro elettorato. Infatti il Presidente del Consiglio, che contemporaneamente riveste il ruolo di Segretario del Partito Democratico, di fronte alla bocciatura degli emendamenti per la parità di genere nell’Italicum, si è affrettato a dichiarare che comunque “Nelle liste democratiche l’alternanza sarà assicurata”.

Lì, infatti, è la sede di questa decisione che non potrebbe essere imposta per legge per l’ovvia ma, a quanto pare, trascurata ragione che si tratta di scelta che appartiene all’autonomia della politica. Anche per evitare che, vincolati dall’obbligo, i partiti vadano alla ricerca di donne anche quando in una determinata area territoriale non ve ne siano disposte a candidarsi, con l’effetto, negativo, di reclutare in altri ambienti o di mettere in lista donne tanto per rispettare l’obbligo.

Mi sembra che non si possa dire altro che un obbligo per legge nella composizione delle liste offende le donne e la politica. Soprattutto in un momento storico nel quale molte donne sono impegnate con riconosciuto successo nelle istituzioni rappresentative e di governo, al centro, nelle regioni e negli enti locali.

Le donne rappresentano parte essenziale della società, sono portatrici di esperienze preziose che contribuiscono alle decisioni che vengono prese, sia in fase di definizione delle politiche pubbliche che di gestione. Non hanno bisogno di una norma di tutela imposta ab extra ai partiti.

Molte donne impegnate in politica lo hanno capito. Anche Twitter ha recepito queste valutazioni “politiche” oltre quelle giuridiche delle quali ha dato conto Francesco Paolo Sisto, Presidente della Commissione affari costituzionali e relatore sulla riforma del sistema di voto: “sarebbe una norma con problemi di incostituzionalità evidenti”.

Diranno alcuni che norme del genere di quelle bocciate sono presenti in alcuni ordinamenti esteri. Non sono da imitare.

11 marzo 2014

Carissimo,
bellissimo articolo (nota: quello sull'8 Marzo, pubblicato in pari data su questo stesso blog) che condivido. Problema centrato anche se leggendo i quotidiani sull'argomento sembra che oggi sia una giornata contro il razzismo.
Vorrei, però, sottoporti un'idea che mi gira per la mente da qualche giorno.
Le donne studiano di più, si laureano con voti più alti, nel lavoro s'impegnano molto: qualsiasi siano le ragioni.
Questo ho anche accertato nella mia lunga e quarantennale esperienza d'insegnamento universitario.
Con il passare dei decenni gli uomini si troveranno certamente in una posizione di subalternità.
Per questo motivo sono d'accordo con il dividere tutti i posti di lavoro fifty-fifty. Per noi maschietti rappresenta, anche se meno preparati, un modo per restare aggrappati a quel 50% che potrebbe scendere drasticamente se la scelta dovesse essere qualitativa.
Certo è un'idea un po' provocatoria; vedremo, carpe diem!!!
A presto rivederci!
Guido Ca.
 

A commento della mail di Guido Ca. affermo che la stessa riflessione è scaturita anche in me, e non solo.

Credo proprio che i "maschietti" debbano essere preoccupati: le prospettive SONO rosee.

Ma non per loro.

Circa le qualità tipicamente e capacemente espresse dalle donne, ve ne sono molte declinate proprio quo
tidianamente: con evidenza, costanza, serietà, profondità, intelligenza.

E sicuramente, proprio una presenza femminile più intensa a livello di vertici, potrebbe essere sicuramente di grande utilità per il nostro Paese.

Ricorderanno i Lettori quando invocavo l'avvento al potere di una figura femminile - quella simbolica della "Casalinga di Voghera" - che, alle prese con le quotidiane difficoltà di bilancio delle Famiglia, certamente saprebbe esprimere valutazioni e misure di utile e ampio respiro, dal beneficio immediato nel loro impatto con la realtà della collettività.

Un cordiale saluto e grazie per la cortese attenzione!

G. Bellantonio

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