sabato 13 aprile 2024

IL NUOVO LIBRO DEL DR. MASSIMO PERSIA SULLE DIPENDENZE

   


 
            Abbiamo il piacere e l’onore di conoscere il Dr. Massimo Persia, eccellente Medico e Persona di profonda cultura umanistica, ma anche prolifico Autore di testi di interessante contenuto. Lo abbiamo intervistato proprio sui contenuti del Suo libro “Dipendenze Patologiche, Aspetti Pratici, elementi di management sanitario per dirigenti medici di ruolo apicale”: un testo significativo e importante non solo per i suoi Colleghi ma anche per chi voglia meglio comprendere la complessità del ruolo medico specie in questo particolarissimo frangente storico e sociale.             Ecco quindi la sua articolata risposta. Una risposta puntuale ed esaustiva com’è suo stile.

“”Lascio a tutti coloro che si definiscono autentici esperti della materia di assegnare la definizione di un loro testo come manuale. Io non ho la presunzione di assegnare al mio libro tale termine pur avendo pioneristica o vetusta esperienza nel settore delle dipendenze patologiche e del management sanitario.                                                            

Veniamo al libro  in cui ho affrontato tematiche attuali e diverse rispetto al primo libro dal titolo “Tossicodipendenze 2.0” , infatti ho approfondito la dipendenza da oppiodi di sintesi (OPP-PK) molto usati ed abusati allo stato attuale e sia le (N.P.S) cioè le nuove sostanze psicoattive come i catinoni sintetici e i cannabinodi sintetici , oltre che alla dipendenza da Internet o tecnodipendenze ad esempio il gioco d’azzardo “gambling” e la patologia da videogames “uso-abuso e dipendenza “ cioè il gaming.                       

Ulteriori approfondimenti sono stati effettuati anche sull’uso delle sigarette elettroniche (E-Cig)  ed ancora più dettagliatamente ho parlato della metodica della Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) utilizzata per i disturbi del comportamento da tecnodipendenze ma anche per altre patologie psicocomportamentali di altra origine, come anche dell’esperienza di altri Autori, riportando l’impiego della molecola Flumazenil “Ro 15 17.88” nel trattamento della dipendenza da benzodiazepine.

Certo, oggi  le in-dipendenze sociali – ad esempio il “gambling” e il  “gaming” - spaziano soprattutto in ambito di minorenni - vedi generazione alfa e generazione zeta -, non allentando mai la morsa anche su precedenti generazioni .  Se poi aggiungiamo l’uso, abuso , misuso, diversione , di NPS , designer drugs, più ampiamente Club Drugs, droghe entactogene ed empatogene, la questione si complica davvero .

Perché quindi può essere utile leggere il mio libro: il motivo è che ho creato un connubio tra argomenti medici specialistici e management sanitario per la direzione delle Uos-Uosd,Uoc DSM DP , io preferisco invece Uos/Uosd/Uoc Serd Dipendenze Patologiche assegnando a quest’ultimo termine la definizione di un Dipartimento strutturale esclusivamente delle Dipendenze svincolato assolutamente dal Dipartimento di Salute Mentale. Altro motivo che mi spinge a suggerire la lettura di tale mio testo è l’aver riportato una mia casistica ovviamente relativa a un pur breve periodo di consulente medico presso i diversi reparti del presidio sanitario principalmente dell’ospedale di Tivoli ma anche presso altre strutture ospedaliere e territoriali con un report dettagliato della terapia prescritta. Una certa novità riportata nel testo è stata la mia intuizione e verifica clinica della applicazione di una tabella di conversione dei farmaci oppiodi usati terapeuticamente e diversamente anche abusati da pazienti afferenti al Serd , al fine di prevenzione quaternaria  cioè evitare la ipermedicalizzazione annullando  per quanto possibile gli effetti dipendentigeni di pazienti in trattamento da medio-lungo tempo per patologie oncologiche e non oncologiche, questo un campo nuovo di intervento per i servizi delle dipendenze patologiche DP una volta chiamati Sert o Serd.  Per finire  questa mia presentazione di questo terzo libro, mi sono cimentato nello studio concernente il management sanitario che allo stato attuale non è svincolato dagli interventi diagnostici, terapeutici , ma anzi rappresenta il nuovo orientamento della sanità italiana. Pertanto un presidio sanitario pubblico e o di struttura accreditata  deve avere un Direttore  Medico che sia strategicamente valido sotto il profilo oggettivo e soggettivo richiesto , e soprattutto per quanto concerne i servizi delle dipendenze patologiche in continua evoluzione e o trasformazione sempre con sostanze più complesse , a volte sconosciute , sempre più sintetiche e sempre più devastanti , ma anche da non sottostimare forse come abbiamo fatto sinora, con i disturbi del comportamento dalle tecnodipendenze, gaming e gambling , e o dalla dismorfobia cioè dipendenza da ritocco estetico iterativo  spesso , e  da tenace addiction /disturbo da eccesso o difetto alimentare. Quindi, le motivazioni a spingere gli addetti ai lavori e le lettrici e lettori diversificati a ricercare questo mio terzo libro a  mio avviso è molto giustificato . Voglio ringraziare diversi Autori che mi hanno dato il loro contributo scientifico tuttavia versatile sia per il mio primo libro  come ad es. il Prof. P.Mannaioni, mio maestro, il Prof. P.B. Carrieri, il Dott. A . Di Cesare, il Dott. M. Saccucci, l’Avv. Francesco Tagliaferri, il Prof. C.M. Charlot, e tanti altri che mi hanno consigliato e supportato in corso d’opera, e sia per il mio terzo libro in discussione ora  come il collega Prof. Paolo Aragona, l’ingegnere Tonino Valleriani , e mia figlia Archeologa Dr.ssa Maurizia Martina che  con modalità sintetica ha cercato di integrare ad un testo misto (medicina e management) anche un aspetto apparentemente quasi lontano ma che invece è risultato a mio avviso molto pertinente, come ha rilevato essere il capitolo della antropologia ed archeologia delle droghe””. 

Ringraziamo l’Autore Dr. Massimo Persia - Ginecologo e Tossicologo, docente presso Unicamillus University Roma - nella certezza che – al netto di molti termini necessariamente tecnici e quindi – i contenuti siano di grande interesse per chi sia coinvolto in situazioni cliniche similari.

Giuseppe Bellantonio

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