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mercoledì 25 gennaio 2017

PREMIO WILDE A VERCELLI

Premio Wilde :  
Patron della cultura Europea

Parlare di cultura, specie ai ragazzi di oggi , non è affatto semplice. Non lo è perché i mass media più gettonati talvolta scavalcano l’argomento, imponendo schemi fuorvianti piuttosto che spingere la popolazione verso la crescita morale ed intellettuale. In Italia vengono sì riconosciute differenti manifestazioni ed eventi culturali ma su queste ultime si fa poca informazione: bisogna ritenersi fortunati ad incontrare persone che ci illuminino al riguardo e che ci sappiano coinvolgere. Tutto parte da qui : saper porre l’arte e la letteratura come un qualcosa di misterioso ed intrigante, ripercorrendo le origini sino ad introdurre gli attuali sviluppi. Nel mese di dicembre la città di Vercelli, con il Teatro Civico,ha fatto da cornice ad un prestigioso concorso di poesia: il Premio Wilde (www.premiowilde.org). Città,quella di Vercelli, che ha assistito alla nascita di questo evento importante nato a mo’ di scommessa :“davanti ad un caffè” asserisce il Patron del Premio, dott. Daniele Cappa che introduce questa IX edizione con intensità ed un filo di emozione. E c’è da comprenderlo : dare vita ad un’idea, assistere poco a poco alla sua espansione,vedere accorrere giovani da tutt’Italia che si prodigano con entusiasmo nel concorrere …non è roba da poco conto: la partecipazione di migliaia di persone è sinonimo di gratitudine nei confronti di chi,come il dott. Cappa,promuove la cultura senza riserve ,ponendola al centro del suo progetto, dando la possibilità a talenti veri di farsi conoscere e ,quindi, emergere . Il concorso che ha ad oggetto  “Poesia a tema libero” ,si svolge innanzi a tre commissioni e si divide in tre sezioni: Poesia singola inedita Giovanissimi (età compresa dai 9 ai 15 anni), Poesia singola inedita Giovani (età compresa dai 16 ai 25 anni) Poesia singola inedita Over (età pari o superiore ai 26 anni).  La IX edizione del concorso europeo di poesia ha visto conquistare il podio: nella sezione giovanissimi (9/15 anni) 1° Gabriel Tagliabue di Seregno (MI), 2° Stefano Bondesan di Foggia e 3° Melissa Storchi di Bibbiano (RE); nella sezione giovani (16/25 anni) 1° Jakob Panzeri di Lomagna (LC), 2° Riccardo Timé di Trieste e 3° Luca Bernardini di Torino e nella sezione over (dai 26 anni in poi) 1° Alessandra Corbetta di Orsenigo (CO), 2° Salvatore Musso di Casteggio (PV) e 3° Elena Maneo di Mestre (VE). Sono stati poi consegnati i Wilde VIP European Award: in teatro il medico filosofo e scrittore Valerio Giuffrè, l'avvocato Nicola Sciannimanico, il dottor. Cesare Ventre; in collegamento telefonico Carmen Russo da Roma, Enzo Paolo Turchi da Palermo ed il grande maestro del jazz Lino Patruno. Il Dott.Daniele Cappa, patron del Premio Wilde e Lalla Fratoni hanno inoltre incoronato i vincitori del contest organizzato dai Jalisse “Una poesia per una canzone”. Il concorso è stato patrocinato dall'Osservatorio Parlamentare Europeo (OPE) e dal Consiglio d’Europa, dalla Provincia e dal Comune di Vercelli,  dallo Spoleto Art Festival e con l’ass. Giovani Europei. L’OPE è rappresentato dal Prof. Giuseppe Catapano,presente anche in veste di Rettore dell’Accademia Universitaria degli Studi Giuridici Europei( www.accademiauge.com ) portando all’interno del concorso una parentesi di cultura giuridica: con il Prof. Luca Filipponi è stato introdotto un discorso che ha abbracciato diversi profili strettamente coordinati tra loro. Lo stesso ribadisce l’importanza che è insita nel finanziamento  degli artisti per consentire loro di farsi conoscere e ,quindi, necessario per muovere l’arte. Il prof. FIlipponi considera l’artista imprenditore si se stesso poiché “fare l’arte è un’impresa”. Il Rettore AUGE, prof. Catapano, espone poi lo scopo pratico dell’Accademia : “L’AUGE si presenta come un punto di riferimento per i giovani laureati, in collaborazione con Assicont (albo europeo assistenti del contenzioso, www.assicont.eu )”. “Tutto è contenzioso, persino il caso di un giovane disoccupato od anche un danno da sinistro”. Ecco che vengono in rilievo le ragioni portanti dell’ Accademia: garantire assistenza e leggi adeguate al cittadino. A tutti gli effetti il Premio Wilde si afferma indiscusso concorso che premia, riconosce e tutela la cultura da ogni punto di vista. 
Congratulazioni a Voi che ci rendete partecipi ,anno dopo anno, di una manifestazione straordinaria che enuclea cultura, arte ed intrattenimento.


Maria Parente
Addetto Stampa per AUGE

sabato 14 gennaio 2017

L'ACCADEMIA AUGE INCONTRA L'AISA

Federico II: ricerca e formazione 
di pari passo

L’Accademia AUGE incontra l’AISA

“Da qualche parte, qualcosa di incredibile è in attesa di essere scoperto” : con 
queste parole uno dei più famosi astronomi e astrofisici del Novecento, Carl Sagan, delinea il progresso scientifico che divamperà da lì a poco. Il progresso presuppone la ricerca e noi tutti a quest’ultima ci aggrappiamo con speranza.   La ricerca non può e non deve fallire, è un imperativo. 
Questa volta un input vorace proviene dal Convegno medico scientifico di aggiornamento sul tema delle atassie, organizzato dall’Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche (AISA) con il patrocinio morale del Policlinico Federico II. L’A.I.S.A. ’Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche è nata nel 1982 in Lombardia  è formata unicamente da volontari ed opera nel campo del Volontariato Sociale e Sanitario per incoraggiare e promuovere la ricerca scientifica genetico molecolare, biochimica ed immunologica sulle Atassie. 
La sindrome atassica  (dal greco ataxiā, disordine) è un disturbo consistente nella progressiva perdita della coordinazione muscolare che quindi rende difficoltosa l'esecuzione di alcuni movimenti volontari. Il centro della coordinazione dei movimenti muscolari è il cervelletto che elabora gli impulsi portati ai muscoli dal midollo spinale e dai nervi periferici. 
Le conseguenze si manifestano con la mancanza di coordinazione fra tronco e braccia, tronco e capo ai quali si affiancano sono disturbi cd.  associati, quali incoordinazione dei movimenti dell'occhio, incontinenza, difficoltà di deglutizione e movimenti involontari di arti, capo e tronco. 
Il dott. Alfredo Mariani, conduttore e moderatore grandi eventi “for-aisa” in Campania , introduce con Giuseppe Ruggiero, Presidente Onorario Aisa il quale auspica di rinvenire in questo convegno “notizie positive “ per gli ammalati che proprio nel giorno dell’Epifania potrebbero godere di una piccola gioia e di una speranza concreta per il loro avvenire. 
Sarà poi Alessandro Filla, Professore di Neurologia presso la Federico II, ad entrare nel vivo dell’argomento trattato con espresso riferimento alla atassia di Friedreich: ”...colpisce bambini e adolescenti, consiste nel disturbo della parola, disturbo coordinazione mani e disturbo di deambulazione...”. Con il suo  intervento,,il prof. Filla, approfondisce le cause della sindrome atassica: "La carenza di una proteina, la fratassina che si sviluppa all’interno del mitocondrio, fa sì che la cellula produca poche energie degenerando in una serie di disturbi“. Circa gli approcci terapeutici, asserisce che: "attualmente si distinguono due alternative: una consiste nel rimedio ai danni metabolici creati dall’assenza di questa proteina e l’altra terapia che tende a sostituire il gene malato con il gene sano. Il primo gruppo di terapie e riuscito in sperimentazioni cliniche e precliniche migliorando la respirazione dei mitocondri e aumentando la presenza di questa proteina,il secondo è ancora in fase di sperimentazione”. 
Conclude l’intervento ribadendo l’importanza della riabilitazione. Sulla scia del prof. Alessandro Filla, il dottore fisiatra Alessandro Roca: “nei pazienti atassici la riabilitazione svolge un ruolo fondamentale. Presso la Federico II stiamo sperimentando una terapia basata su vibrazioni focali somministrate a specifici gruppi muscolari, sperimentazione che avanza con discreto successo.” Sostiene inoltre : “ migliora la qualità della vita con il vantaggio che essendo una terapia di riabilitazione, è priva di effetti collaterali”.  
Il Prof. Francesco Sacca, ricercatore di neurologia, ci anticipa le novità che saranno illustrate nel convegno:” Nuovi farmaci sono in sperimentazione. Un farmaco promettente è il dimetilfumarato. Quest’ultimo  è in grado di dare delle garanzie poiché già utilizzato nella cura della psoriasi e, negli ultimi anni per la sclerosi multipla. Il farmaco agisce combattendo la riduzione della fratassina, quindi aumentando la quantità della proteina all’interno del mitocondrio.” Non solo, il prof. Sacca ,infonde una voce di speranza affermando che nella ricerca “non si è soli!”, è stata individuata una casa farmaceutica giovane e interessata alla ricerca per combattere l’atassia, profondendo nuove energie e soprattutto, supporto economico. 
Presente al convegno, insieme ai soci dell’ Assemblea AISA, è il prof. Giuseppe Catapano, Rettore AUGE - Accademia Universitaria Studi Giuridici Europei: “Oggi con AUGE alla Federico II, insieme al prof. Filla, sposiamo il percorso della formazione e delle ricerca per stimolare la popolazione verso la cultura di formazione e ricerca e far si che i promettenti ricercatori non scappino dell’Italia ma che rimangano al servizio di queste patologie.” Il prof. Catapano parla del progetto dona un sorriso, ”donare un sorriso anche per noi uomini di Cultura significa portare la gioia di vivere alle persone, ai bambini che a causa di una malattia l’hanno persa”, dobbiamo sentirci tutti coinvolti nella causa, nel contempo il prof. Catapano esorta a non ritrarci, a non chiudere gli occhi innanzi al baratro cui migliaia di persone potrebbero essere destinate: “bisogna investire nella formazione e nella ricerca: formazione costante proprio come fa l’AUGE(www.accademiauge.com) e aggiornamento costante nella ricerca come fa l’ AISA (www.atassia.it) “. Nel suo discorso, il Rettore, avvalora il sostegno che l’AUGE, con la Federico II, apporta  ricerca ed alla formazione. 
Ricerca da un lato e formazione dall’altro, di pari passo: l’una per garantire la cura, l’altra garante di cultura. Se ne deduce un nesso inscindibile a cui noi umani,noi professionisti non possiamo e non dobbiamo sottrarci. Il sostegno alla ricerca,così come alla formazione, deve essere avvertito come un dovere più che obbligo: perché l’unione fa la forza, apporta nuove soluzioni, idee, garantisce un futuro ,dona una possibilità a chi oggi è malato e domani potrebbe non esserlo più. 
Hanno presenziato al convegno con doverosi interventi molti autorevoli professionisti, tra cui anche la  dott.ssa  Teresa Costabile, neuropsicologa, che evidenzia la necessità di “colmare le lacune che ci sono nel mondo scientifico approfondendo,per l’appunto,gli aspetti neuropsicologici poiché l’atassia non è limitata ad una serie di disturbi fisici bensì coinvolge anche gli aspetti psicologici della persona affetta”. 
Conclusivo l’intervento del Presidente AISA-Campania, Paolo Zengara, affetto da atassia: il suo intervento come un grido di speranza ,di fiducia incondizionata nella ricerca; perché “il futuro dei malati è affidato ai ricercatori, le cure possono garantire un futuro migliore, abilitando il paziente ad una esistenza serena”.       
Un intervento disarmante,da cui traspare il desiderio vivo di un futuro certo e senza tante problematiche ,invalidanti per le persone affette. Il convegno , tenuto nel giorno dell’Epifania, richiama l’attenzione di noi tutti su un argomento delicato e al contempo su di una malattia di cui si parla poco, a cui si dedica troppo poco spazio, ed è purtroppo vero quando si tratta di malattie genetiche rare come l’atassia di Friedreich. 
Sebbene sia una malattia rara, l'atassia di Friedreich è la forma più comune di atassia ereditaria in Europa con una prevalenza stimata intorno a 1/30.000 individui. La questione è semplice: la ricerca richiede dispendio economico e non sempre diventa facile reperire fondi da cui attingere per poterle finanziare. Le ricerche talvolta hanno ad oggetto malattie molto più diffuse ed è a queste ultime che hanno la priorità. Ringraziamo l’Accademia AUGE che insieme alla Federico II ci ha offerto una grande opportunità di conoscenza e partecipazione, conducendoci nel luogo “poco comune”, inesplorato dai non addetti ai lavori, dell’atassia.

Maria Parente
Addetta Ufficio Stampa dell'Accademia AUGE

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